Taormina, asilo nido comunale
Taormina, asilo nido comunale

Emessa l’ordinanza dal Tar di Catania in merito al ricorso dell’Asofa contro Comune di Taormina sulla revoca dell’affidamento all’associazione con sede a Gaggi dei servizi del progetto “Madri di Giorno” a favore delle famiglie e presso l’asilo nido comunale di Taormina. Asofa aveva chiesto la sospensiva del provvedimento  con cui il Comune di Taormina dispose la revoca dell’affidamento del progetto avvenuta nel febbraio 2018 proprio ad Asofa, che a suo tempo si era aggiudicata la relativa gara pubblica per l’iniziativa nella struttura di Via Strabone. Il Tar ha respinto la richiesta di sospensiva del provvedimento di revoca in quanto “non sussiste il requisito del pregiudizio grave e irreparabile”. “Tuttavia- ha reso noto il presidente di Asofa, Leonardo Le Mura – il Tar ha riconosciuto che il danno patrimoniale provocato potrà essere risarcibile nell’ipotesi dell’esito favorevole del giudizio di merito. Pertanto, le azioni legali, anche in altre sedi, proseguiranno a tutela dei diritti acquisiti, del riconoscimento del danno patrimoniale e di immagine provocato”.

L’affidamento riguardava la co-progettazione, l’organizzazione e la gestione di progetti nell’ambito delle politiche per la famiglia e per l’infanzia. Tra questi progetti, oltre che l’attivazione di uno sportello per le famiglie, di un consultorio e di consulenze in materia di politiche sociali, figurava l’assistenza e la co-gestione dell’asilo nido comunale mediante l’impiego di figure professionali quali educatori, ausiliari e personale addette alla mensa. La revoca dell’affidamento era avvenuta dopo 8 mesi dall’inizio delle attività in quanto, a parere del  Comune non avendo gli uffici provveduto ad impegnare le somme necessarie in fase di avvio dell’istruttoria, tutta la procedura era da annullare.

“Ancora oggi – rende noto Asofa – non comprendiamo quali siano state le reali motivazioni che hanno spinto gli amministratori comunali a ridurre il numero degli educatori professionali e ausiliari a disposizione dell’asilo nido facendo ridurre il numero dei bambini che potevano essere ospitati, atteso che nelle scorse settimane il Comune di Taormina con due distinte delibere, ha impegnato oltre 60 mila mila euro per l’integrazione oraria a lavoratori socialmente utili da impiegare a supporto. Inoltre non si comprendono le ragioni che hanno spinto gli amministratori a rinunciare: al progetto Sportello Famiglia i cui finanziamenti della Regione Siciliana di circa 50 mila euro potevano essere usufruiti dalle famiglie in difficoltà per il pagamento delle utente, degli affitti, delle spese sanitarie etc. Nonché la rinuncia al progetto Consultorio, sempre finanziato dalla Regione Siciliana per l’importo di circa 35 mila euro e messo a disposizione gratuitamente delle famiglie di Taormina”. Nei prossimi mesi ci sarà adesso il giudizio di merito sempre da parte del Tar.

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