l'arco di Porta Catania a Taormina

La casa municipale di Taormina prova a stringere i tempi per procedere alla prevista installazione dei dissuasori finalizzati, per motivi di sicurezza e di viabilità, a regolamentare l’accesso al Corso Umberto di Taormina. L’iter procedurale, sino a questo momento, è andato avanti in modo piuttosto blando. Per la collocazione di dissuasori antiterrorismo Palazzo dei Giurati, come si ricorderà, ha predisposto una spesa quantificata in 39 mila 700 euro.

Adesso, tramite procedura Mepa, è stato dato incarico ad una ditta specializzata per effettuare i necessari rilievi nei punti in cui dovranno essere installati i dissuasori antiterrorismo, che saranno due per l’esattezza e cioè uno a Porta Messina e l’altro a Porta Catania, agli ingressi del “salotto” cittadino.

“Per procedere alla collocazione dei due dissuasori da posizionare a Porta Messina e Porta Catania – ha spiegato il dirigente dell’Ufficio Tecnico comunale, ing. Massimo Puglisi – è necessario procedere preliminarmente all’individuazione plano-altimetrica, non invasiva, dei sottoservizi ricadenti lungo la sede stradale interessata”. Dovranno essere effettuati, insomma, dei rilievi al fine di evitare problemi e disservizi nelle zone destinate alla collocazione dei dissuasori, tenendo anche conto che le attività di installazione dei paletti antiterrorismo verranno seguite con attenzione pure dalla Soprintendenza di Messina. Le Belle Arti hanno autorizzato quanto richiesto dal Comune ma hanno evidenziato l’importanza di effettuare con una certa attenzione gli scavi anche perché si tratta di due aree in pieno centro storico potenzialmente rilevanti in termini archeologici. Il Comune, dunque, ora ha conferito incarico ad una impresa di Santa Teresa di Riva (per un importo di 3 mila 127 euro) proprio per il servizio di rilievo dei sottoservizi, con metodi non invasivi, nell’ambito dei lavori per l’installazione di dissuasori di traffico a scomparsa a Porta Messina e Porta Catania

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