Antonio D'Aveni, presidente del Consiglio comunale
Antonio D'Aveni, presidente del Consiglio comunale

Situazione sempre più incerta per il futuro dell’hotel San Domenico, la prestigiosa struttura alberghiera chiusa da mesi in vista di lavori che non sono stati ancora avviati. Resta, infatti, bloccato l’iter per le opere richieste dalla proprietà del San Domenico, e sulle quali il Comune ha richiesto che anziché la modifica dell’attuale progetto si verifichi invece la ripresentazione dell’elaborato senza la discussa sopraelevazione che ha fatto temere in città un possibile impatto negativo in termini paesaggistici.

“Invitiamo la proprietà a velocizzare la ridefinizione dell’iter per i lavori che intende eseguire – ha dichiarato ieri il presidente del Consiglio comunale, Antonio D’Aveni -. Una nota dell’ing. Massimo Puglisi ha sospeso, al momento, il rilascio di qualsiasi autorizzazione e quindi l’avvio di interventi sulla base dell’attuale progetto, e ad eccezione delle manutenzioni ordinarie interne non può quindi essere effettuato altro intervento sino a quando non verrà ripresentato il progetto. Purtroppo, ad oggi, all’ufficio della presidenza del Consiglio non è pervenuta alcuna nuova proposta di delibera. Tutto è bloccato e non per colpa nostra”.

“Ribadiamo la richiesta alla proprietà – aggiunge D’Aveni – di voler proporre una nuova proposta progettuale senza la sopraelevazione. La proprietà è in netto ritardo. La riunione che abbiamo avuto in Comune avvenne il 14 febbraio, e da allora nulla è cambiato. Il San Domenico non può rimanere chiuso per così tanto tempo, bisogna pensare anche ai lavoratori che vivono un momento di grande apprensione e di evidente difficoltà”.

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