esito positivo per i primi test del vaccino per bocca

Ha superato i primi test di laboratorio un prototipo di vaccino per l’influenza che si prende per bocca e può essere tenuto a temperatura ambiente. Può durare per parecchio tempo senza scadere e per l’esattezza, a quanto pare, potrebbe esattamente avere una durata di 2 anni. Il vaccino, descritto sul Journal of Clinical Investigation, è il primo ottenuto per sintesi chimica e non biologica, ed è studiato dall’Università di Cardiff.

La proteina innovativa studiata per combattere l’influenza dai ricercatori britannici è simile a una di quelle presenti sulla superficie del virus influenzale, ma è ottenuta con amminoacidi ‘D’ che non esistono in natura invece che con quelli ‘L’ che invece costituiscono i mattoni della vita. Gli amminoacidi dei due tipi sono l’uno l’immagine speculare dell’altro, ma poiché quelli di tipo D non esistono in natura sono molto più stabili degli altri che invece vengono subito degradati.

La proteina ottenuta in laboratorio si è mostrata stabile all’attacco degli enzimi gastrici, e su cellule in vitro ha stimolato la produzione di anticorpi contro l’influenza suina. “In teoria – scrivono gli autori – questo prototipo non richiede la conservazione in frigo e può durare per anni senza scadere. Questa è una piattaforma molto promettente per la produzione di vaccini”.

I britannici, in sostanza, hanno studiato la proteina ed hanno notato la somiglianza a una di quelle presenti sulla superficie del virus influenzale ed è ottenuto tramite amminoacidi D, che in natura non esistono, invece di quelli L. La differenza tra i due sta nel fatto che uno è decisamente più stabile, mentre l’altro ossia quello che non troviamo in natura, non lo è. Quindi, con la proteina ottenuta in laboratorio si è dimostrata essere stabile all’attacco degli enzimi gastrici e su cellule in vitro ha portato alla stimolazione della produzione di anticorpi contro l’influenza suina.

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