Mentre il possibile o probabile arrivo di Gomorra a Taormina divide in queste ore la Perla dello Ionio e infiamma il dibattito tra favorevoli e contrari, nel ragusano il connubio tra una fiction televisiva, quella del Commissario Montalbano, ed il territorio, ha portato ad un impressionante aumento dei flussi turistici e del volume d’affari. I numeri e le storie del boom delle terre di Montalbano raccontano l’incredibile impatto di una serie televisiva sui luoghi del barocco siciliano, con il più eloquente esempio rappresentato da Punta Secca, dove addirittura il turismo è aumentato del 60%.

Un esempio su tutti è la casa del Commissario più famoso d’Italia epicentro del culto turistico di Montalbano e diventata meta di pellegrinaggio del turismo cosiddetto “da fiction”. Cioè di quanti vogliono sentirsi un po’ dentro il l set della fortunata serie tratta dai racconti di Andrea Camilleri. Così anche la segnaletica di Punta Secca, frazione del comune di Santa Croce Camerina (Ragusa), si è dovuta adeguare. Tutte le strade portano a via Aldo Moro 44, proprio nella piazzetta antistante la Torre Scalambri. Souvenir, bar, ristoranti e rosticcerie parlano una sola lingua: il vigatese.

Gli abitanti del borgo, 132 circa, portano pazienza perché i turisti portano “picciuli”, soldi, e non si stancano di veder arrivare bus carichi di tedeschi e inglesi. Tutti armati di cellulari e telecamere per immortalare il B&B che ospita l’appartamento di Salvo Montalbano. Un posto quasi sempre sold out, perfino per la troupe televisiva costretta a prenotare mesi e mesi prima di girare.

Non potevano mancare in questo set naturale “Gli arancini di Montalbano” e da quelle parti raccontano che quando c’è stato il boom della fiction, il volume d’affari è aumentato del 300%. Tutto questo grazie a Camilleri. E alla produzione della Rai che ha ambientato le storie del commissario da noi , nel ragusano”. Per la “raggia”, ad esempio, degli agrigentini che si sono così visti strappare i luoghi (e i guadagni) così magistralmente descritti dal maestro Camilleri.

Ha appena compiuto 24 anni il commissario Salvo Montalbano, nato dalla penna di Andrea Camilleri. Il 10 marzo 1994 uscì il primo romanzo “La forma dell’acqua”, edito da Sellerio. Ma fu con la fiction sulla Rai, agli inizi del 2000 (nel 1999 andò in onda la prima stagione in tv), che la “Montalbanomania” ebbe inizio. Luca Zingaretti e le sue vicende ambientate a Vigata fecero scoprire al pubblico televisivo, italiano e non solo, la provincia di Ragusa e in generale il Sud Est siciliano. Montalbano, secondo gli operatori turistici del ragusano, ha permesso di ottenere una promozione indiretta che altrimenti sarebbe costata milioni. Ha avuto il suo grandissimo effetto, forse adesso in parte anche superato, perchè quella zona ha messo il pilota automatico e il turismo viaggia a pieno ritmo.

In sostanza, Montalbano viene ritenuto un faro che ha acceso l’attenzione sulla provincia di Ragusa e ha funzionato anche con l’estero, nei vari Paesi dove la gente decide di muoversi per andare a vedere i luoghi di Montalbano. Di sicuro la fiction è stata anche un po’ cartolina di quei luoghi: vedute di spiagge dorate, cieli azzurri, chiese barocche, e Ragusa, Modica, Scicli divenuti set naturali della fiction. E poi l’immancabile casa di Montalbano, che si trova proprio sulla spiaggia di Punta Secca, nel territorio di Santa Croce Camerina, diventata un B&B. Per non parlare di Scicli, il cui municipio nella fiction viene usato come commissariato, oggi tappa irrinunciabile per i turisti, tanto che si è reso necessario spostare il sindaco in un ufficio diverso.

La ricaduta economica della serie tv tratta dai romanzi di Andrea Camilleri è stata stimata in 15 milioni di euro all’anno dagli esperti del settore.  L’aeroporto di Comiso vede aumentare in termini esponenziali i flussi e c’è chi arriva dall’Irlanda o dall’Inghilterra, chi dal Belgio o dalla Germania. La serie è stata distribuita, tradotta o sottotitolata in 65 Stati. “A veicolare i flussi turistici qui non sono le istituzioni, ma i produttori di Montalbano. Il territorio, senza interventi dall’alto, si adegua e risponde bene alla domanda”, hanno spiegato gli esperti di marketing.

 

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