il palazzo dell'ex pretura di Taormina
il palazzo dell'ex pretura di Taormina

Taormina Arte verso il bivio finale nell’interminabile iter che dovrebbe rendere operativa la Fondazione costituita a suo tempo con apposito atto notarile nei primi mesi del 2017. Sull’argomento si sono confrontati nelle scorse ore a Taormina il sindaco Eligio Giardina e l’assessore al Turismo, Sandro Pappalardo, il cui incontro è avvenuto dapprima in occasione del convegno di venerdì mattina al Palazzo dei Duchi di Santo Stefano, al quale entrambi hanno preso parte, e con un secondo momento di confronto poi nelle ore successive al tavolo di Palazzo dei Giurati.

“Stiamo rischiando di non fare la stagione”, è il monito lanciato da Pappalardo. C’è da dirimere, intanto, in fretta la questione del Festival del Cinema, la cui edizione 2018 deve ancora essere organizzata ed al cui riguardo si attende anche la definizione del contenzioso tra TaoArte e Videobank per sbloccare il marchio del festival, pignorato dalla società etnea (che vanta un credito di 334 mila euro). Ma c’è da dirimere soprattutto la situazione della Fondazione Taormina Arte. Pappalardo ha evidenziato che al momento “la Regione non può compiere gli atti perché il Comune di Taormina è in ritardo con un atto amministrativo”. “La colpa non è del sindaco di Taormina, che sta facendo salti mortali per fare la sua parte e con il quale c’è piena collaborazione”, ha rimarcato Pappalardo. Secondo l’assessore, in sostanza, occorre che il Consiglio comunale deliberi il conferimento del patrimonio alla Fondazione. “Altrimenti TaoArte non può diventare Fondazione”, ha detto Pappalardo.

“Il Comune di Taormina perfezionerà quanto prima i passaggi di propria competenza, possiamo e dobbiamo arrivare ad una soluzione risolutiva”, ha detto il sindaco Eligio Giardina, che ha aggiunto: “Sia l’assessore Pappalardo che il presidente Musumeci hanno colto il segnale che avevo dato nei giorni scorsi e credo che già martedì a Palermo, in una riunione convocata da Pappalardo e che avremo alla presenza di tutti i rappresentanti della Fondazione (Comune di Taormina, Regione, Comune di Messina e Città Metropolitana) potrà arrivare la fumata bianca per avviare la Fondazione”.

Dovrebbe, quindi, avvenire al più presto l’individuazione definitiva e il conferimento di un bene comunale da parte del Civico consesso alla Fondazione Taormina Arte. Le ipotesi sono due e riguardano l’ex pretura di Corso Umberto (ristrutturata in anni recenti e che dovrebbe essere sede di un Museo del Cinema) oppure la Badia Vecchia (sede del museo archeologico chiuso da parecchi anni). Alla fine potrebbe essere proprio l’ex pretura il bene da destinare a TaoArte. Ad ogni modo il Consiglio comunale potrebbe avviare in tempi brevi la discussione.

“Il Consiglio comunale ha sempre dato prova del proprio senso di responsabilità sugli argomenti per la città e così sarà anche per TaoArte – ha detto il capogruppo di “ProgettiAmo Taormina”, il consigliere di opposizione Pinuccio Composto – ma occorre anche fare chiarezza su alcuni punti fondamentali come quello del debito di Taormina Arte e la situazione del personale. C’è da chiarire la posizione dei lavoratori annuali e di quelli stagionali, e va affrontato il tema del debito per capire a quanto ammonta esattamente il passivo dell’ente culturale e se c’è la copertura finanziaria per sostenere tale debito, quindi se la Regione ha questa capacità”.

© Riproduzione Riservata

Commenti