Discussa a Como l’istanza di fallimento presentata dalla Procura nei confronti della società di gestione del Casinò Campione d’Italia. Nel corso dell’udienza la Procura è rimasta ferma sulla sua richiesta di dichiarare fallita la società di gestione, e ha presentato una memoria in proposito. Da parte loro, i legali della società hanno chiesto e ottenuto un rinvio, sino al 19 marzo, per presentare le controdeduzioni della società. La decisione del giudice, secondo la tempistica prevedibile, è attesa al massimo entro la fine del mese.

“Spero che la vicenda si concluda positivamente a favore della Casa da gioco e dell’intera comunità campionese, in caso contrario sarebbe un dramma”, così il sindaco Roberto Salmoiraghi ha commentato l’esito dell’udienza.

Dunque, a giorni il Tribunale di Como deciderà in via definitiva sull’istanza di fallimento presentata dalla Procura nei confronti della società di gestione del Casinò Campione d’Italia. Entro le ore 14 di lunedì la controparte, Casinò e Comune di Campione d’Italia, dovranno presentare le loro controdeduzioni, e spiegare al giudice perché la società non dovrebbe fallire, e soprattutto attraverso quali misure sarà possibile che la Casa da gioco sia solvente nei confronti della proprietà, e le assicuri quel che le serve per il suo pareggio di bilancio.

Lo scenario più probabile è la nomina di un commissario liquidatore, che assumerebbe la gestione del Casinò, compiendo gli atti burocratici necessari per il fallimento, ma anche creando le condizioni per un possibile subentro di un altro soggetto che possa garantire la continuità di gestione e magari la salvaguardia occupazionale, forse con nuove forme contrattuali visto che comunque i dipendenti del Casinò Campione sono dipendenti dell’attuale società di gestione.

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