L'ex vicesindaco Mario D'Agostino
L'ex vicesindaco Mario D'Agostino (Pdr-Sicilia Futura)

“E’ vero, c’era un impegno preso a suo tempo da parte mia con Mario D’Agostino c’è e gli ho anche detto che ero pronto ad onorarlo ma lui non mi ha più dato risposta su una sua candidatura”. Sono le dichiarazioni di qualche settimana fa, prima del voto per le Nazionali, del sindaco Eligio Giardina. Il patto tra Giardina e D’Agostino, dunque, è reale, esisteva ma a quanto pare l’ex vicesindaco non intenderebbe più ricandidarsi a sindaco. Questo almeno è quanto ha fatto sapere il primo cittadino di Taormina.

Ma quale ruolo avrà D’Agostino alle prossime elezioni comunali? Lo scenario è ancora aperto a qualsiasi soluzione. L’ex vicesindaco, dopo aver dato le dimissioni dalla Giunta, ha allontanato da sé i riflettori della politica di palazzo ma non ha rinunciato a dire la sua alle prossime Amministrative. D’Agostino si sta muovendo e sta sondando il terreno per decidere la posizione da assumere.

Nell’attuale maggioranza c’è un gran caos. Giardina non ha deciso cosa fa, Andrea Raneri ha già annunciato la sua candidatura a sindaco, D’Aveni è un possibile interlocutore ma dopo la recente corsa alle Regionali punta ad un ruolo di primo piano, Sabato e Cilona sarebbero già su altre posizioni. Difficile trovare la quadra e tessere alleanze mentre invece un percorso politico comune con D’Agostino sono disposti a compierlo altri esponenti del gruppo politico di “Sicilia Futura”, ovvero il presidente della Prima Commissione Consiliare, Salvo Brocato, ed il presidente del Consorzio Rete Fognante. D’Agostino attende di conoscere le mosse definitive di Giardina, che non ha scelto se ricandidarsi o se fare un passo indietro ma che starebbe pensando di sostenere la candidatura di D’Aveni.

D’Agostino non ha ancora abbandonato del tutto l’idea di rilanciare la sfida e giocarsi le proprie chance per la candidatura a sindaco. Se non ci saranno le condizioni lavorerà ad un ruolo politico alternativo, in “cabina di regia” come nella prima fase di questa legislatura. Ha sondato pure gli ambienti politici del Pd. Ma tra le forze locali di opposizione c’è da attendere l’esito delle trattative politiche che potrebbero portare al ritorno in campo di Mario Bolognari oppure a quello di Mauro Passalacqua. Una candidatura di Passalacqua chiuderebbe tutte le porte a D’Agostino in un contesto politico differente dall’attuale maggioranza, ma non sarebbe semplice neppure la strada con Bolognari in campo. Il professore non avrebbe affatto gradito il pressing asfissiante portato alle Comunali 2013 dall’allora Udc di D’Alia (a quel tempo D’Agostino era vicino alle posizioni politiche dell’ex ministro centrista) nelle fase in cui Bolognari si era riproposto per la candidatura a sindaco e D’Agostino aveva dato disponibilità a patto che vi fosse il via libera all’incarico di vicesindaco. E’ storia nota che l’accordo sia poi saltato, con il “no” di Bolognari anche a diversi altri esponenti che si candidavano ad un posto in Giunta, tra i quali anche un ex deputato.

D’Agostino, insomma, riflette e valuta gli scenari. Il più probabile rimane quello di un accordo di coalizione con De Vita, Brocato, altri gruppi e forse con lo stesso Giardina per poi decidere in un secondo momento il candidato sindaco. Altri sondaggi sarebbero avvenuti con il gruppo di Nunzio Corvaia, con l’ex assessore che però sta ancora osservando le mosse altrui e non ha assunto una posizione definitiva in vista delle Comunali.

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