il sindaco Eligio Giardina non ha ancora deciso se ricandidarsi

Ricandidarsi per tentare il bis o siglare un accordo a sostegno di un altro candidato, posizionando una persona di sua “fiducia” nella lista: è il bivio davanti al quale si trova il sindaco di Taormina, Eligio Giardina, verso la stretta finale delle consultazioni che dovranno portare a breve alla definizione delle candidature alle elezioni amministrative di giugno. A tre mesi dal voto, il primo cittadino appare combattuto tra la voglia di riproporsi e giocarsi le sue chance sino in fondo e quella di lasciare spazio ad altri se ravviserà che non ci saranno le condizioni politiche per la rielezione.

Per adesso una decisione definitiva e ufficiale non c’è e tutto si ferma alle recenti dichiarazioni in cui annunciava la volontà di ricandidarsi ma non escludeva di fare un passo indietro. Giardina sta portando avanti la strategia dell’attendismo per provare a capire sino all’ultimo chi saranno gli altri candidati e soprattutto quanti saranno i competitori. Elementi di non indifferente importanza per capire che tipo di contesa elettorale sarà e quanti saranno poi i voti necessari per le elezioni, con il relativo quorum che potrà alzarsi o abbassarsi a seconda delle liste in campo. E’ storia nota che stavolta ogni candidato sindaco avrà una sola lista collegata, ma questo sta incoraggiando diversi esponenti della politica taorminese a scendere in campo e anziché una sintesi delle forze si va verso un allargamento dei pretendenti alla poltrona di primo cittadino.

Giardina sta tentando di compattare l’attuale aggregazione di governo e portarla alle urne ancora compatta e con un unico candidato a sindaco ma la missione, almeno sin qui, pare avere poche chance di riuscita per le varie ambizioni di successione alla sua poltrona e perché la eventuale ricandidatura dello stesso Giardina non convince gli alleati. Giardina voleva convocare un vertice della coalizione, poi però saltato e che non ci sarà neppure in questa settimana.

Il vicesindaco Andrea Raneri ha già scelto di andare per la propria strada e di candidarsi alla sindacatura, ed anche su altri fronti c’è la volontà da parte del vicepresidente del Consiglio comunale, Vittorio Sabato di puntare su un altro candidato e su un percorso politico diverso. Senza contare che al fianco di Sabato si è schierato già da tempo l’assessore Salvo Cilona, che attende anche lui di conoscere le decisioni finali di Giardina.

Giardina sta provando, allora, a verificare i margini per rinnovare il patto politico con alcuni esponenti della coalizione, tra cui Mario D’Agostino e Bruno De Vita, e soprattutto guarda con interesse alla posizione del presidente del Consiglio, Antonio D’Aveni, che per altro è anche lui tra i “papabili” alla sindacatura. Giardina ipotizzerebbe, in sostanza, un ticket con D’Aveni, con due scenari possibili. La prima opzione rimane la ricandidatura, prospettando a D’Aveni la vicesindacatura, con un impegno – in caso di affermazione alle urne – a sostenere proprio D’Aveni alle Comunali del 2023. Si tratterebbe, insomma, di un ticket analogo a quello che Giardina propose all’ex vicesindaco Mario D’Agostino nel 2013 e di cui recentemente proprio Giardina ha ammesso l’effettiva esistenza. D’Agostino, però, come fatto capire da Giardina si sarebbe però ormai tirato indietro sulla volontà di puntare alla sindacatura. E allora Giardina, se non ci saranno le condizioni per ricandidarsi, potrebbe anche decidere in extremis di fare un passo indietro e sostenere stavolta la candidatura a sindaco di D’Aveni, indicando un suo nome di fiducia da inserire in lista.

Per adesso, come detto, Giardina continua a prendere tempo nel tentativo di capire, nella pletora odierna di aspiranti sindaci, chi e quanti saranno gli effettivi candidati che prenderanno parte allo sprint finale verso le urne. Nel bene o nel male sa che le elezioni, come sempre, poi sono sempre imprevedibili, tanto più quelle del prossime giugno dove nessuno si presenterà ai nastri di partenza da favorito, e le cabine elettorali sono tutta un’altra storia rispetto a qualsiasi termometro social o vaticinio di piazza. Ricandidarsi o non ricandidarsi, Giardina contro Giardina, il rebus continua e si avvicina al bivio finale.

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