una recente edizione del Taormina Film Festival

Il Taormina Film Fest verrà organizzato anche quest’anno in house con gestione direttamente a cura di TaoArte. Manca soltanto l’ufficialità ma è questa la soluzione verso la quale si è avviata la rassegna quando mancano ormai tre mesi alla 64 esima edizione dell’evento. “A questo punto si può certamente prospettare – evidenzia il sindaco Eligio Giardina – una gestione in house del Taormina Film Fest, anche per questa edizione. Con l’assessore regionale al Turismo, Pappalardo, abbiamo avuto una riunione nei giorni scorsi ed attendo di risentirlo ed avere ulteriori novità a breve. Ho avuto modo di dichiarare di recente che siamo fuori tempo massimo e devo dire che questa mia espressione non ha trovato d’accordo l’assessore e allora dico che, in ogni caso, abbiamo davvero poco tempo per sbloccare l’organizzazione del festival”. E’ ormai una corsa contro il tempo non soltanto per definire il programma della manifestazione ma soprattutto per ottenere intanto l’ok affinché il Taormina Film Fest si possa, a tutti gli effetti, svolgere.

Videobank SpA, (storico partner tecnologico del Taormina Film Fest) risulta creditore di oltre 340 mila euro nei confronti del Comitato TaoArte e, come si sa, ha pignorato il marchio del festival. Ora le parti stanno cercando di trovare un accordo transattivo. “Abbiamo fatto una proposta di rateizzazione del debito – spiega il sindaco Giardina – ed il commissario straordinario della Fondazione, Pietro Di Miceli, ha inviato formale richiesta a Videobank per poter utilizzare, intanto, il marchio per il festival di questo anno, in attesa che venga definita e formalizzata l’intesa sul credito vantato da Videobank. Ci aspettiamo una risposta positiva, e pertanto il nulla osta da Videobank, che è stata per diversi anni partner del festival e di TaoArte e che ha quindi manifestato a più riprese il suo impegno nella città di Taormina”.

Poi Giardina conferma che per il Festival del Cinema, nel caso ovviamente si riesca ad ottenere il via libera di Videobank sul marchio, la soluzione in vista è quella di una gestione in house della rassegna a cura di TaoArte, come già avvenuto nel 2017. L’organizzazione del festival verrebbe così diretta pure stavolta dal segretario generale di TaoArte, Ninni Panzera. Non ci sono i tempi per indire un bando di gara, incomberebbe il rischio di altre dispute analoghe a quelle di un anno fa e in sostanza il calendario complica e rende, anzi, quasi impossibile che l’eventuale soggetto aggiudicatario riesca ad organizzare in così breve tempo la rassegna. E con le elezioni amministrative alle porte (a Taormina e Messina), inoltre, si sarebbe trattato di un bando per affidamento annuale, quindi non di un progetto pluriennale. Uno scenario a breve termine e, per forza di cose, poco attrattivo in termini economici e logistici per le società interessate al prestigioso evento.

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