Salvo Cilona, assessore alle Politiche Finanziarie
Salvo Cilona, assessore alle Politiche Finanziarie

“Siamo di fronte ad una partita difficilissima ma non ci sentiamo sconfitti anche se dall’altra parte c’è Impregilo, un colosso mondiale”. Lo ha dichiarato in Consiglio comunale, l’assessore al Bilancio e Contenzioso, Salvo Cilona, che ha relazionato in aula sul lodo Impregilo, causa ormai ventennale che nei giorni scorsi ha visto prevalere in sede di Corte d’Appello a Messina proprio Impregilo. All’impresa è stato riconosciuto nuovamente il titolo ad ottenere 15 milioni dal Comune, che però non intende pagare le somme pretese dall’impresa milanese.

“Loro hanno nel proprio team dei legali di altissimo livello che si occupano di giustizia amministrativa e sono preposti ad affrontare le evenienze di problematiche milionarie del genere – ha detto Cilona -. Ma dobbiamo dire che gli avvocati Giovanni Giacobbe e Andrea Scuderi hanno combattuto, anche ad armi impari, il “leone” Impregilo con grande impegno e siamo fiduciosi che possano consentirci di ribaltare l’esito della vicenda. Ad ogni modo, nel piano di riequilibrio del Comune, abbiamo già predisposto delle altre somme su ulteriori altri fronti del contenzioso con Impregilo, per un importo di 5 milioni e 36 mila euro e per 2 milioni e 700 mila euro”.

Poi Cilona è tornato sulla causa dei 15 milioni di euro, sulla quale il Comune ora farà ricorso di nuovo in Cassazione: “I nostri avvocati non riescono nemmeno a loro a capacitarsi come si stato possibile emettere questa sentenza da parte della Corte d’Appello. Gli stessi avvocati sono estremamente convinti che c’è qualcosa che non va. Non sono state seguite sicuramente le linee guida che aveva dato la Cassazione. I nostri legali hanno confessato al sindaco di essere fortemente intenzionati ad intraprendere un’azione particolare, non so quale sarà perché non sono un giurista ma faranno un’azione forte e decisa”.

“Siamo fiduciosi – ha concluso Cilona – perché abbiamo approvato il piano di riequilibrio e non potranno attaccare il nostro forziere, dovranno aspettare un bel pò di tempo. Poi vedremo cosa dirà la Cassazione e ci atterremo alla sentenza finale. Siamo moderatamente fiduciosi ma bisogna continuare a combattere”

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