il presidente del Conservatorio Corelli, Giuseppe Ministeri

In attesa delle valutazioni definitive della Regione Siciliana sul futuro di Taormina Arte, gli enti creditori nei confronti di TaoArte battono cassa e sollecitano i pagamenti per i servizi e le attività erogate. Tra questi, oltre a Videobank che come è noto ha promosso il pignoramento del marchio del Tao Film Fest, c’è anche il Conservatorio Statale Arcangelo Corelli di Messina. Una nota è stata inviata nelle scorse ore dal presidente del Conservatorio, Giuseppe Ministeri, al commissario straordinario della Fondazione TaoArte, Pietro Di Miceli, con relativa richiesta di erogazione degli incassi per quanto concerne “Anfiteatro Sicilia” e con il “sollecito del saldo” per uno spettacolo effettuato dall’ente musicale nel 2011. Il Conservatorio ha chiesto la liquidazione per le attività realizzate nel 2017 e, dunque, di un evento per il quale si attende il pagamento da ulteriori 7 anni.

“Non essendo pervenuta alcuna risposta ad un precedente sollecito – spiega il presidente Ministeri – ed avendo appreso della sussistenza di preoccupanti contenziosi ribadiamo la richiesta e che vengano chiariti tempi e modalità in cui si intende far fronte a tali obbligazioni”. Non si esclude, insomma, una eventuale azione ingiuntiva da parte del Conservatorio.

“Da parte nostra – afferma Ministeri – al di là delle somme vantate, c’è attenzione e c’è apprensione per la situazione di TaoArte. E’ vero che ci sono degli importi che aspettiamo da tempo ma il nostro auspicio è che Taormina Arte si rimetta sul giusto binario programmatico ed economico per il futuro. Siamo un ente statale che ha sempre collaborato con TaoArte e che vuole essere messo nelle condizioni migliori per poter incrementare le attività e proseguire il suo impegno, in un contesto nel quale vogliamo essere presenti su Taormina. Proprio a Taormina faremo presto una riunione nazionale dei conservatori italiani”. “Su Taormina Arte – aggiunge Ministeri – la speranza che abbiamo è che TaoArte possa mettersi alle spalle le difficiltà e che la Fondazione decolli definitivamente, in modo da poter lavorare serenamente ad un progetto sano. Il nostro Conservatorio è attento alle dinamiche culturali ed artistiche di Taormina e intende essere partecipe e protagonista in questo ambito”.

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