Piscina comunale di Taormina
Piscina comunale di Taormina

Arrivano importanti novità dall’Agenzia delle Entrate in merito allo scontro ormai da tempo in atto tra Comune di Taormina e Cvsm sulla piscina comunale. “L’Agenzia delle Entrate, Direzione provinciale di Messina – afferma il portavoce del Cvsm, Alessandro Gaglio -, ha sancito che dovremo versare un’imposta di registro pari a 18 mila e 600 euro, ovvero il 3% sull’imponibile del decreto ingiuntivo da 541 mila euro che il Cvsm ha proposto in sede giudiziaria e sul quale il Tribunale di Messina ci ha già concesso il titolo con esecuzione provvisoria. Dunque, anche per l’Agenzia delle Entrate il dispositivo è già esecutivo e il Comune dovrà corrispondere la somma dovuta”. Si tratta di un pagamento al quale il Comune si è opposto sinora facendo valere l’iter in corso di riequilibrio dell’ente locale.

E sul confronto delle prossime ore al Tar, Gaglio ha aggiunto: “Siamo sereni, abbiamo prodotto documentazione indiscutibile e inequivocabile. Qualcuno ha deciso di non farci aprire e lavorare, togliendo un servizio a giovani, anziani e disabili. Rispetteremo le decisioni del Tar, anche se qualcuno a Taormina le ha anticipate di un anno riducendo al disastro la piscina”.

Infine sul rischio di un’altra vicenda giudiziaria, quella appunto della piscina, che in qualche modo potrebbe diventare per il Comune un altro lodo Impregilo, il responsabile del Cvsm ha fatto sapere: “Noi, sia chiaro, non vogliamo il dissesto del Comune ma abbiamo accumulato debiti per 10 anni, lavorando senza mai percepire un euro dal Comune e quindi dovremo dar conto ai nostri creditori e chiudere le situazioni debitorie. Il Comune si aggrappa per adesso al riequilibrio e anche verso Impregilo si oppone alle istanze di pagamento dicendo che è in atto il riequilibrio. Ma quando questa fase si concluderà i creditori busseranno tutti alla porta del Comune”.

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