Taormina, parcheggio Porta Catania
Taormina, parcheggio Porta Catania

Il Comune di Taormina potrebbe intraprendere una linea dura in opposizione alla sentenza della Corte d’Appello di Messina sul lodo Impregilo. Il sindaco Eligio Giardina si recherà in settimana d’urgenza a Roma per incontrare il pool difensivo dei legali che assistono il Comune nel contenzioso sui parcheggi, gli avvocati Giovanni Giacobbe e Andrea Scuderi. “Non appena i nostri avvocati fisseranno la riunione andrò a Roma per affrontare il caso e definire la strategia a tutela del Comune”, ha detto Giardina. Nella capitale potrebbero recarsi anche l’assessore al Contenzioso, Salvo Cilona, e il presidente del Consiglio, Antonio D’Aveni.

I vertici della casa municipale, d’intesa con i legali, stanno infatti valutando l’opportunità di attuare una serie di iniziative finalizzate a contestare non soltanto con il ricorso in Cassazione il pronunciamento che in Corte d’Appello ha dato ragione ad Impregilo e che riconosce al colosso delle costruzioni un credito di 15 milioni di euro nei confronti della casa municipale taorminese. Tra le soluzioni valutate dalla Giunta, come anche dal Consiglio comunale, c’è l’ipotesi di trasmettere un’istanza con richiesta di chiarimenti sulla questione al Csm (Consiglio Superiore della Magistratura). Il Comune contesta che la sentenza di questi giorni della Corte d’Appello si sarebbe discostata dal pronunciamento della Corte di Cassazione. In quel caso, come si ricorderà la Suprema Corte aveva disposto che venisse celebrato un nuovo processo in Corte d’Appello, come adesso avvenuto, ma al contempo stoppò la richiesta di Impregilo di ottenere l’esecutività del decreto ingiuntivo contro il Comune di Taormina (importo di 23 milioni di euro).

“Stiamo valutando tutte le ipotesi, la decisione finale la prenderemo al termine della riunione a Roma”, afferma Giardina. Si potrebbe, insomma, aprire uno scontro nello scontro sul lodo Impregilo, con il Comune che oltre a continuare a duellare con Impregilo potrebbe contestare la decisione della Corte d’Appello di Messina. Impregilo sta per tornare a battere cassa al forziere di Palazzo dei Giurati. e dunque presso la tesoreria dell’ente locale ma il Comune ha già fatto sapere che si avvarrà del dispositivo che in questi casi, per gli enti in fase di riequilibrio finanziario, sospende gli effetti delle procedure esecutive. Mentre si predisporrà il ricorso in Cassazione, il Comune intanto ritiene che non ci saranno riflessi, almeno per adesso, sul piano di riequilibrio e sulle relative comunicazioni da dare alla Corte dei Conti e al Ministero dell’Intero in oggetto al programma di rientro del debito complessivo da 18 milioni previsto con un mutuo di 29 anni esteso sino al 2047.

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