Il boom dei 5 Stelle è replicabile anche alle Comunali? Il dilemma di queste ore a Taormina, sui social ma soprattutto nei salotti della politica locale, è soprattutto questo. Prevale ancora la convinzione che le Amministrative siano un capitolo a parte, e che in quella occasione il voto vada poi soprattutto alla persona con il carico delle alleanze di paese, con le relative dinamiche di simpatia e antipatia, il gradimento o non gradimento al candidato x e a quello y. Ma al contempo c’è anche la sensazione che nella ormai prossima elettorale, nella pletora di candidati a sindaco che si stanno facendo avanti, nulla sarà scontato e si va verso una tornata di voto più incerta di quelle passate e aperta a qualsiasi esito.

Si riparte dalle elezioni del 4 marzo che nelle sezioni di Taormina e frazioni hanno visto prevalere nettamente i 5 Stelle con 2500 preferenze, poi il centrodestra che sommando i consensi di Forza Italia, Lega e Fratelli d’Italia arriva a 2 mila voti e il centrosinistra che nel complessivo tra Pd e Leu fa registrare circa 700 consensi. Numeri che possono significare tutto o niente, a seconda dei punti di vista, sui rapporti di forza e gli equilibri anche in ambito cittadino. In ogni caso si va verso una competizione elettorale a Taormina in cui nessuno potrà dichiararsi già ai nastri di partenza vincitore in cavalleria come avveniva in passato e stavolta, anzi, si rischia di andare incontro al fatale anatema del “chi si loda si imbroda”. Tanto più in uno scacchiere in cui chiunque pensa di potersi candidare alla guida della città (ricordando che una buona lista e le truppe bisogna averle, altrimenti addio sogni di gloria) e nel quale si delinea all’orizzonte un frazionamento del voto forse ancor più marcato del 2013.

Aspettando il quadro definitivo delle candidature a sindaco, e delle relative liste a sostegno, per adesso si assiste al solito teatrino in salsa taorminese delle schermaglie di posizionamento, qualche polemica di circostanza e il solito gioco del “vado da Tizio e spiffero a Caio”. Ma di idee e progetti, e soprattutto di voglia di cambiamento, sino ad oggi si vede decisamente ben poco in giro. Praticamente neppure con il binocolo.

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