Il sindaco di Giardini Naxos, Nello Lo Turco
Il sindaco di Giardini Naxos, Nello Lo Turco

Si è svolto ieri un incontro tra l’Amministrazione comunale di Giardini Naxos ed i rappresentanti di Rete Ferroviaria Italiana per discutere del futuro della Stazione Taormina-Giardini e della nuova variante a doppio binario, in progettazione, tra le stazioni di Alcantara e Letojanni. Quest’ultima opera, prevalentemente in galleria, ad oggi prevede come ormai è noto l’abbandono del vecchio tracciato e l’istituzione di una futura stazione sotterranea a servizio di Taormina.

Nel corso della riunione il sindaco di Giardini Naxos, Nello Lo Turco, nella circostanza, ha esplicitato la propria ferma opposizione alla dismissione della linea storica, chiedendo il mantenimento all’esercizio come linea “lenta”, a servizio locale, interconnessa con la nuova tratta “veloce” in corrispondenza di Trappitello, a sud, tramite il riutilizzo della linea dismessa Alcantara-Randazzo. Sul lato nord, il collegamento tra le due linee sarebbe garantito a Letojanni tramite l’interconnessione già prevista in progetto. RFI ha preso atto della volontà dell’Amministrazione, le cui prescrizioni saranno formalizzate e recepite in fase di approvazione del progetto definitivo, prevista entro l’anno.

“Non appena saremo materialmente in possesso dei grafi progettuali – ha detto il presidente del Consiglio comunale, Danilo Bevacqua, anche lui presente alla riunione – ci muoveremo su questo argomento anche in sede di Civico consesso, sia per prendere una decisione su cosa fare dell’attuale tratta ed anche in oggetto al collegamento Alcantara-Nuova Stazione (la nuova posizione della stazione attualmente sita a Villagonia è stata individuata a Taormina con opera sotterranea ai piedi del piazzale della Madonnina)

L’Associazione Ferrovie Siciliane, presente all’incontro, si è dichiarata pienamente in sintonia con quest’ultima ipotesi che, “oltre a salvaguardare da un sicuro degrado la Stazione Taormina-Giardini, di inestimabile valore architettonico e culturale, consentirebbe di conferire all’attuale linea ferrata un ruolo irrinunciabile di mobilità ecosostenibile a servizio locale, con enormi benefici per i flussi turistici, anche attraverso i treni a lunga percorrenza”. “Il tutto – sempre secondo l’Associazione Ferrovie Siciliane – sarebbe peraltro funzionale al ripristino della Alcantara-Randazzo, recentemente dichiarata ferrovia “turistica” dalla Legge 9 agosto 2017, n. 128.

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