Davide vs Golia: Impregilo ribalta Taormina e incassa 1,3 mld dagli arabi

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La sentenza della Corte d’Appello di Messina ribalta nuovamente la contesa tra il Comune di Taormina e Impregilo, e mentre la battaglia giudiziaria fa segnare un punto pesante in favore del colosso italiano delle costruzioni, i 15 milioni di euro che rischiano di affondare Taormina sembrano addirittura poca cosa, quasi briciole, rispetto all’impressionante commessa ottenuta nelle scorse ore dall’impresa milanese.

Salini Impregilo – questo il nome attuale della società – si è aggiudicata infatti un contratto in Arabia Saudita, a Riyadh, del valore complessivo di circa 1,3 miliardi di dollari. Si tratta di una commessa riguardante la Saudi Arabia National Guard (Sang). Il progetto rappresenta un piano di housing e urbanizzazione su larga scala e prevede la costruzione di una città con circa 6.000 unità abitative indipendenti in un’area di 7 milioni di m2 ad est di Riyadh, oltre alla realizzazione di oltre 160 km di strade principali e secondarie con relativi servizi, di un impianto di trattamento acque reflue e di diversi serbatoi d’acqua elevati e sotterranei. Il contratto prevede la realizzazione delle opere in 5 anni.

Salini Impregilo Spa, ricordiamo, è un gruppo italiano che opera nel settore delle costruzioni e dell’ingegneria. È attivo in oltre 50 Paesi nella realizzazione di dighe e impianti idroelettrici, opere idrauliche, ferrovie e metropolitane, aeroporti e autostrade, edilizia civile e industriale. Il gruppo, nato nel 2014 dalla fusione di Salini SpA ed Impregilo SpA, due aziende italiane attive nel settore delle costruzioni, conta nel 2016 35.000 dipendenti ed un giro d’affari annuale di circa 6,1 miliardi di euro.

Salini Impregilo ha un fatturato di 6 miliardi di euro che potrebbero diventare 19 miliardi entro il 2019, ha 35 mila dipendenti di 100 nazionalità e risulta largamente al primo posto nella classifica delle imprese italiane operanti all’estero. Nel 2016 il Gruppo ha acquisito la società di costruzioni statunitense Lane Industries. E’ quotata nell’indice FTSE Italia Mid Cap della Borsa di Milano ed è guidata da Alberto Giovannini (presidente dal luglio 2015) e Pietro Salini (amministratore delegato dal luglio 2012). Le attività al momento in concessione sono distribuite in Italia, America Latina e Regno Unito e si inseriscono nel settore dei trasporti (autostrade, metropolitane, parcheggi), ospedaliero, delle energie rinnovabili e del trattamento delle acque.

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