ruspa in azione nel complesso dell'ex Pensione Minerva

Prosegue la battaglia di Legambiente sull’ex Pensione Minerva. “Non c’è stato nessun espianto di ulivi centenari”, è la risposta che aveva dato nei giorni scorsi la Prefettura di Messina, a seguito di un sopralluogo, su una segnalazione da parte degli ambientalisti sullo storico complesso in fase di ristrutturazione e adesso destinato dalla nuova proprietà alla realizzazione di strutture ad uso residenziale. Adesso il Circolo di Taormina-Valle Alcantara di Taormina si è rivolto all’Ente Forestale ed è così tornato sul caso con una nuova nota. “L’area della ex Pensione Minerva, edificio storico di inizi 900, circondata da un uliveto composto da circa 50 piante – scrive la presidente di Legambiente Taormina, Annamaria Noessing – è oggi sede di un residence abitativo di 36 appartamenti, che ha comportato l’eradicazione dei detti ulivi, nonchè la demolizione del vecchio edificio che a parere di molti rientrava nelle tutele previste per i beni storici. A nulla sono valse le resistenze, deboli, del Comune e quelle strenue di varie associazioni ambientaliste, nè i relativi ricorsi”.

“Nel caso specifico dell’uliveto dell’ex Pensione Minerva – continua Noessing – , non è inutile considerare che la sua quasi totale eradicazione non trova reali giustificazioni. Tali piante costituivano un grande polmone verde che adesso è venuto a mancare. In questo contesto il Circolo Legambiente Taormina Valle Alcantara ha richiesto la documentazione relativa alla eradicazione dell’ uliveto in questione,sito in zona Chiusa/via Rotabile Castelmola, effettuato per far posto a un edificio in stile moderno. L’ Ente forestale ha risposto convocando un sopralluogo in data 28 Febbraio, ore 9, sul posto. La contrapposizione si basa su documentazione fotografica fornita al Comune e alla Forestale. Considerando inutile lamentare un evento ormai irrimediabile, il Circolo suddetto chiede con forza
che vi sia un risarcimento per la scomparsa degli ulivi della ex Pensione Minerva a mezzo di ripiantumazione nello stesso luogo, oppure, se non fattibile, in altro luogo del territorio comunale, come previsto dalla legge 10 /2013”.

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