Villaggio Le Rocce visto dall'alto

“Sul futuro del Villaggio Le Rocce è scesa una “cappa di piombo”. La politica deve decidere se dare seguito all’azione di rilancio di quell’area intrapresa da Antonio Presti o se riconsegnare Le Rocce al degrado e all’abbandono come accaduto dal 1972 in poi”. Il monito arriva da Giovanni Aucello, presidente del comitato di residenti di Mazzarò, “La Voce del Mare”, che preannuncia l’invio di una nota al Commissario straordinario della Città Metropolitana di Messina, Francesco Calanna, per chiedere un incontro a Palazzo dei Leoni sulla situazione de Le Rocce.

“La sentenza del Cga – spiega Aucello – desta molte perplessità e ci sarebbe tanto da dire, ma ci sarà modo e tempo per soffermarsi su quel provvedimento. Il problema adesso da affrontare e sul quale la politica, a tutti i livelli, deve prendere una decisione e fare una valutazione che prescinda da qualsiasi colore o vincolo d’appartenenza. C’è un bene di eccezionale pregio ambientale, culturale e naturalistico che la Fondazione Fiumara d’Arte aveva iniziato a riqualificare per farne un museo sul mare, accessibile a tutti, e che improvvisamente è stato nuovamente chiuso e riconsegnato all’incuria per un pronunciamento di un tribunale. Le sentenze si rispettano ma è chiaro che non possiamo convidere il fatto che Le Le Rocce siano state tolte a una fondazione e a una persona, Presti, che aveva già investito 300 mila euro per riqualificare il villaggio. Noi chiederemo un incontro al Commissario dell’ex Provincia per discutere il caso ed evidenziare che a nostro avviso serve una soluzione per ridare Le Rocce alla Fondazione Fiumara d’Arte”.

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