il Teatro Antico di Taormina

Teatro Antico di Taormina e proventi non versati al Comune, la storia infinita ritorna in primo piano e stavolta potrebbe arrivare nelle aule di tribunale con un confronto legale direttamente tra la casa municipale e la Regione.

Faccia a faccia in vista, infatti, tra la Giunta taorminese e l’assessorato ai Beni Culturali sui mancati versamenti del 30% del biglietto di ingresso al Teatro Antico al Comune di Taormina. L’assessore al Bilancio e al Contenzioso, Salvo Cilona, ha annunciato una trasferta nella quale, stando alla posizione comunicata dall’esponente dell’Amministrazione comunale, o la Regione garantirà il versamento delle somme sinora non corrisposte a partire dal secondo semestre 2014 o verrà avviata un’azione legale nei confronti del Governo regionale.

“Rimane aperta la richiesta da parte nostra che la Regione provveda a saldare un ingente importato sospeso nei confronti del Comune di Taormina – spiega Cilona -. Si tratta di somme che spettano al Comune e che l’assessorato deve corrispondere. Ci confronteremo in modo sereno e amichevole perché siamo di fronte ad un governo “amico” ma speriamo già dalla settimana entrante di avere riscontri dalla Regione su un percorso che riconosca quanto spetta al Comune di Taormina, in particolare sul secondo semestre 2014, l’intero 2015 ed altre mensilità del 2016. Nel frattempo, come si sa, è entrata in vigore la normativa che affida la gestione dei proventi direttamente al Parco di Naxos-Taormina e che, quindi, dà autonomia gestionale agli enti parco ma anche in quel caso dovremo vedere se ci sono margini per andare a ridiscutere i termini perché Taormina deve avere la sua quota di proventi”.

“Taormina non può rimanere estranea ai ricavi del Teatro Antico. Siamo costretti a fare fronte a spese ingenti sulla raccolta rifiuti. Quindi vogliamo le nostre spettanze. E’ chiaro – aggiunge Cilona – che se non ci sarà accordo, dovremo ricorrere ad azioni legali che il Comune non vuole ma che saremo costretti ad avviare, in quanto si tratta di cifre dovute e di incassi già previsti nel bilancio del Comune”.

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