prosegue la disputa sulle attività dei progetti Pac

Finisce in tribunale la gestione del progetto “Madri di giorno”, riguardante l’asilo nido comunale di Taormina. “Asofa” ha depositato un ricorso al Tar di Catania per chiedere la sospensiva del provvedimento con cui il Comune di Taormina ha disposto la revoca dell’affidamento del progetto. L’associazione con sede a Gaggi a suo tempo si era aggiudicata la relativa gara pubblica per il progetto che ha sede nell’asilo nido comunale di Via Strabone. “Asofa”, con il ricorso al tribunale etneo, intende ottenere il riaffidamento del progetto ed in subordine il risarcimento danni che ammonterebbero a circa 120 mila euro.

Se la casa municipale dovesse soccombere nel procedimento al Tar maturerebbero inoltre interessi legali e ritardati pagamenti che potrebbero ulteriormente elevare la cifra pretesa dall’associazione ricorrente. La revoca è stata disposta dal Comune per alcune motivazioni tra cui, in particolare, la mancanza di impegno di spesa che competeva agli uffici comunali. Asofa oppone di aver partecipato ad un avviso pubblico, e che la gara si è svolta e alla fine è stata l’associazione medesima ad aggiudicarsi la gestione del progetto con “proposte migliorative, come attivazione di sportelli famiglia, consultorio e progettazione e consulenza nell’ambito delle politiche sociali”.

L’aggiudicazione era avvenuta con decorrenza luglio 2017, ed il relativo servizio era stato sin qui svolto da “Asofa” sino al gennaio 2018 ma dopo 8 mesi l’Amministrazione Comunale ha annullato il tutto. La vicenda ha visto il determinarsi di disagi all’asilo nido, dove intanto il Comune è stato costretto a ridurre il numero degli operatori in servizio e quello dei bambini interessati dal progetto, con quest’ultimo numero che è sceso da 48 a 30 bimbi. In precedenza, tra il personale comunale e quello di “Asofa” si trovavano in servizio 8 educatori oltre a 4 figure ausiliari (ovvero addette alle attività di pulizia e alla mensa). Allo stato attuale per lo svolgimento del progetto sono rimasti in servizio 5 educatori ed il Comune intende utilizzare delle unità Lsu.

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