l'ex consigliere comunale Eugenio Raneri
l'ex consigliere comunale Eugenio Raneri

“Con il nuovo piano di riequilibrio del Comune di Taormina il debito viene spalmato sino al 2047 e in quell’anno io non ci sarò più ma non vorrei che le mie nipoti vengano un giorno a maledire il fatto che avremo lasciato in eredità ai cittadini di Taormina questo “regalino”. Lo afferma il consigliere di opposizione Eugenio Raneri soffermandosi sulla riformulazione del piano di riequilibrio varato da Palazzo dei Giurati. “Quando venne avviato l’iter di riequilibrio – ha spiegato Raneri – mi astenni e dissi che mi sarei riservato in seguito di essere a disposizione nella riformulazione dell’atto, per dare un apporto. La stessa disponibilità hanno dato gli altri colleghi consiglieri di opposizione al cospetto di un’Amministrazione troppo spesso “sorda” quando abbiamo detto che c’erano delle cose da rivedere. Ad ogni modo io rispondo alla città che mi ha dato mandato di fare il consigliere e non posso non far notare alcune cose. I dirigenti dicono sempre che non ci sono debiti fuori bilancio e che nessuno di loro ne ha fatti. Poi il dirigente ing. Puglisi su alcune domande che ho posto, dichiara che ci sono 458 mila euro di debiti fuori bilancio in questo Comune e ha anche dichiarato di averli “ereditati”. Certamente quei debiti non li ha fatti Puglisi e mi riprometto di fare la genesi dei debiti di questo Comune, affinché venga fatta chiarezza una volta per tutte. Io sono rientrato in Consiglio comunale nel 2006, e quell’anno venne eletto sindaco D’Agostino, poi dal 2008 al 2013 ci fu il sindaco Passalacqua e dal 2013 al 2018 il sindaco Giardina. In materia di debiti ce n’è per tutti e ci sarà tempo per parlarne dopo la votazione del piano di riequilibrio”.

“Nella dichiarazione resa dal segretario comunale, come responsabile dell’Ufficio legale del Contenzioso – continua Raneri -, si afferma che esistono 16 milioni 546 mila euro di debiti inerenti sentenze esecutive e 847 mila euro per contratti di opera professionale senza impegni di spesa. Siamo tutti bravi, dall’Amministrazione Passalacqua all’Amministrazione Giardina, a dire che abbiamo vinto in Cassazione sul lodo Impregilo ma nell’elenco delle parcelle legali ho scoperto che i due legali che ci hanno fatto vincere quella causa, determinante per il Comune di Taormina, non sono stati pagati. Vedendo le documentazioni ho visto che questi professionisti non hanno ricevuto quanto a loro dovuto: eppure parliamo di persone di fronte a cui bisognava mettersi in ginocchio e ringraziarli e pagarli subito in contanti. Ma, nella lettura delle transazioni fatte dal Comune, oltre a quelle poi sottoscritte dai due professionisti ne ho visto un’altra. C’è pure il nome di un altro legale che riguarda invece un processo svoltosi a Reggio Calabria (in cui il Comune si costituì parte civile nel procedimento svoltosi contro l’ex procuratore della Repubblica di Messina, Pino Siciliano, ndr). Abbiamo capito o devo essere più chiaro? Il segretario generale di adesso non poteva saperlo, ma altri lo sapevano. Questo è quello che stiamo lasciando ai nostri figli e nipoti. Al Comune di Taormina eravamo ormai al dissesto e dal 2006 al 2018 il “minestrone” in questo Comune è sempre quello. Sfido invece a dirmi se c’è un debito fuori bilancio che va dal 1980 al 1993, quando sono stato amministratore”.

Raneri ha, infine, presentato un emendamento al piano di riequilibrio, poi esitato in aula in allegato alla delibera, nel quale si dispone di: “Onerare il segretario generale di emanare direttive necessarie ai funzionari delle figure apicali di area finalizzate all’onere di dirigenza e sana gestione, al fine di azzerare per il futuro la formazione di debiti fuori bilancio. Sollecitare ai responsabili di area la trattazione del rendiconto di gestione 2016-17; onerare il presidente del Consiglio ed il presidente della Commissione consiliare di concerto con il sindaco e gli assessori competenti ed il liquidatore di Asm, entro e non oltre 10 giorni la convocazione della Prima Commissione aperta a tutti i consiglieri comunale per risolvere la questione degli allineamenti e relativi rapporti debiti e crediti con Asm. Onerare il responsabile di Area Finanziaria di riferire con frequenza mensile in Consiglio comunale, in apertura di seduta, sugli altri punti e conclusione e raccomandazione riportate nel richiamato parere dei Revisori dei Conti”.

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