Carmelo Leonardi, capogruppo di
Carmelo Leonardi, capogruppo di "Diventerà Bellissima"

Il Comune di Taormina delibera il via libera al contratto da siglare con le Suore Francescane ma sulle scuole si fa sempre più acceso il clima politico. Il consigliere di maggioranza Carmelo Leonardi torna il vicesindaco Raneri e chiede al sindaco perché lo stia confermando in Giunta dopo l’annuncio della sua candidatura alle elezioni di giugno.

“I problemi delle scuola – afferma invece Leonardi – sono veri e sostanziali ma qualcuno ha preso la palla al balzo, sin da quando si è insediato sta facendo propaganda elettorale e non capisco perché il sindaco non lo dimette e gli consente ancora di restare nel ruolo di vicesindaco. Non so da che parte sta questo vicesindaco, bacchetta tutti e pure il sindaco. Parla di tutto e “spara a zero” come se nessun problema fosse sua responsabilità: i servizi sociali, gli anziani e la mancata assistenza a domicilio, le questioni irrisolte della cultura e dei beni culturali. In questi giorni Taormina è sommersa da una cappa di fumo, c’è gente che vende fumo in continuazione e non si riesce a vedere a 10 metri di distanza”.

Poi l’affondo finale del capogruppo di “Diventerà Bellissima”: “Sulla scuola si è fatta troppa strumentalizzazione, i problemi vanno affrontati in modo concreto e realistico. La verità è che i bambini finiranno l’anno scolastico alla scuola Foscolo. La prossima Amministrazione dovrà trovare i finanziamenti per realizzare un polo scolastico. Tutto quello che si è detto e che si dirà da qui alla campagna elettorale è strumentalizzazione”.

Leonardi, intanto, con l’astensione sul piano di riequilibrio non ha nascosto il suo malcontento sulla situazione amministrativa e sulla mancata stabilizzazione al momento di alcuni lavoratori: “In questo Comune ci sono politici e dirigenti che hanno prodotto debiti perché tanto, a loro dire, avrebbe pagato chi sarebbe poi venuto dopo. Ho chiesto, inoltre, che nel piano di riequilibrio fossero inserite garanzie ben precise per il futuro dei lavoratori Asu e di portarli dentro la gestione del Comune in virtù della legge dello scorso novembre che gli ha consentito di scegliere se rimanere nelle cooperative o uscirne ed entrare in termini stabili nel Comune. L’ente locale ha facoltà di diventare ente utilizzatore degli Asu e quindi di avvalersi di quelle unità che sono utili alle attività comunali”.

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