Pinuccio Composto, capogruppo di
Pinuccio Composto, capogruppo di "ProgettiAmo Taormina"

Da Palazzo Corvaja e altri palazzi storici in stato di abbandono alla Villa comunale “bombardata”, il capogruppo di “ProgettiAmo Taormina”, Pinuccio Composto torna a pungere l’Amministrazione comunale e lo fa a tutto campo soffermandosi soprattutto sui temi del patrimonio pubblico di Taormina e della cultura. “Ho letto e ascoltato tante cose in questi giorni – afferma Composto -. So che è in via di definizione il contenzioso per il pignoramento dell Festival del Cinema e che è tutto pronto per la nuova edizione della rassegna cinematografica. Lo scorso anno è stato un exploit per il numero di giornalisti e di testate televisive internazionali al seguito del festival, è stato un grande successo che verrà riconfermato. La Fondazione è già nato, abbiamo conferito il patrimonio come Comune di Taormina, anche la Regione, la Provincia di Messina hanno fatto lo stesso, è tutto pronto per una stagione folgorante. Tutto apposto e tutto va bene”.

“Il nostro vicesindaco Raneri, che ha ereditato la cultura dall’allora vicesindaco D’Agostino,  – continua Composto – da quando è arrivato ha cambiato tutto e gli immobili del Comune vengono tenuti in una condizione “eccezionale”. Sono andato a Palazzo Corvaja perché avevo la curiosità di vedere se le piogge hanno causato qualche danno all’immobile ed era tardi ma l’immobile era aperto, le luci accese e l’acqua da un bagno scorreva a fiumi, i muri sono umidi. E’ un luogo aperto a chiunque, abbandonato a se stesso. Per non parlare della Chiesa di San Francesco di Paola, chiusa da mesi, e del Palazzo Duchi di Santo Stefano, tenuto in condizioni pessime e senza il personale, privo anche di assicurazione dal 2016. La Fondazione Mazzullo non ha autonomia finanziaria, quindi a che cosa serve? E che dire della Villa comunale è completamente devastata, è stata praticamente bombardata. C’è un solo giardiniere che non può mantenere la Villa comunale in quel modo. Un giardino pubblico di quel pregio non può essere lasciata in quelle condizioni, piena di nastri rossi e bianchi: è una vergogna”.

Poi Composto si è soffermato in Consiglio comunale sul Teatro Antico: “Come mai si è arrivati a questo punto? Non ci sono le risorse. E perché non ci sono le risorse? Perché dal 2014 il Governo Crocetta ha tolto i proventi del Teatro Antico alla Città di Taormina. Abbiamo perso 3 milioni di euro mentre i nostri beni culturali in questa città hanno delle evidenti criticità. E con i proventi del Teatro Antico cosa accade? Succede che con gli incassi del Teatro Antico si intende acquistare il castello di Schisò. O accade che 39 mila euro vengano destinati a una ditta che dovrà disegnare la giacca, il pantalone e la cravatta ai custodi del Teatro Antico e di Isolabella. Il sindaco dica come ha difeso la città sul Teatro Antico e sugli spettacoli, dove addirittura Taormina non ha potere di scelta sulle date degli eventi ed è stato esautorato”.

“E poi come non ricordare – conclude Composto – la carenza ormai atavica di vigili urbani, rimasti in pochi e per giunta anziani. E non ci si preoccupa di potenziare l’organico del Corpo di Polizia locale. Infine le scuole: a Trappitello c’è una scuola che non è nostra, il Comune paga un affitto di 10 mila euro al mese e in tutti questi anni il Comune non ha neppure investito un euro per rifare le aule di Santa Filomena e non è stato intercettato nessun finanziamento. Si potevano costruire non una ma tre scuole. La prossima Amministrazione dovrà tentare di accedere ai bandi per i finanziamenti pubblici, e mi auguro che ci siano dirigenti più diligenti. Questo Comune è stato affossato anche dai consigli sbagliati che gli ultimi sindaci hanno avuto in questi anni”.

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