Salvo Cilona, assessore alle Politiche Finanziarie
Salvo Cilona, assessore alle Politiche Finanziarie

Il Consiglio comunale di Taormina ha approvato la proposta di delibera presentata dalla Giunta per la riformulazione del piano di riequilibrio finanziario del Comune di Taormina. Il piano è stato esitato in aula con 7 voti, 3 contrari e 1 astenuto. Il documento che verrà adesso presentato alla Corte dei Conti e al Ministero dell’Interno è il terzo in quattro anni: il primo, come si ricorderà, nel 2015 era stato inizialmente bocciato dalla sezione regionale della Corte dei Conti, con successivo ricorso alle sezioni riunite a Roma della Corte dei Conti in cui venne poi accolta l’istanza del Comune. Il secondo piano è quello che verrà adesso sostituito da quello esitato nelle scorse ore.

“Il piano che ripresentiamo rispetto a quello precedente – ha spiegato l’assessore Salvo Cilona – ha qualche leggero correttivo ed un miglioramento di circa 50 mila euro. Affronteremo il debito complessivo di 18 milioni 429 e 873 euro con un mutuo che sarà sostenibile in 29 anni. Nello specifico 11 milioni 787 mila euro sono debiti antecedenti al 7 novembre 2001, mentre 6 milioni 642 mila euro sono debiti riferiti alla fase successiva al 2001. Il mutuo che faremo sarà ammortizzato in 29 anni con una spesa di 601 mila euro all’anno, che coprirà un importo di 11 milioni 787 mila euro, mentre la somma rimanente e cioè i 6 milioni e 642 mila euro verranno pagati in parte in 4 anni e un’altra parte in 10 anni. I revisori valutano il piano come credibile e sostenibile. Le spese dell’ente sono diminuite in modo consistente e si sta effettuando un’azione di recupero dei tributi”.

“La Corte dei Conti – continua Cilona – il 18 ottobre 2015 aveva dichiarato questo Comune come ente fallito ma noi avevamo crediti per 29 milioni e debiti per 20 milioni, ci siamo allora opposti con un ricorso e ci è stata data la possibilità di ripresentare un nuovo piano il 1 giugno 2016, ancora adesso in vigore. Ora la città può riportare e lo dichiarano tre revisori dei Conti del Comune, sorteggiati in aula consiliare e che non conoscevamo in quanto originari di Ghibellina, Palazzolo Acreide e Belpasso”. “Ad oggi – ha aggiunto l’assessore – c’è una disponibilità di cassa del Comune per 60 mila euro, non siamo più in regime anticipazione di cassa”.

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