Antonio D'Aveni, presidente del Consiglio comunale
Antonio D'Aveni, presidente del Consiglio comunale

E’ di nuovo polemica sulle scuole di Taormina ed è scontro frontale tra il presidente del Consiglio comunale, Antonio D’Aveni, ed i genitori. A riaccendere i toni è la nota diffusa dal Consiglio d’Istituto del Comprensivo 1 nella quale i genitori lamentando l’emergenza dei bambini costretti a fare scuola al freddo hanno invitato il sindaco, la presidenza del Consiglio comunale, la segretaria generale e i dirigenti a spostare nelle aule scolastiche i condizionatori attualmente presenti nelle loro stanze a Palazzo dei Giurati. Alla lettera ha risposto in Consiglio il presidente Antonio D’Aveni con un gesto altrettanto plateale e provocatorio.

“Respingo al mittente quella lettera del Consiglio d’Istituto, di cui è stata data lettura da un consigliere in Consiglio comunale – ha dichiarato D’Aveni -, nella quale si chiede di rimuovere il condizionatore. Spesso si dicono le cose che poi non si fanno, quelle che non fa l’Amministrazione o il Consiglio ma quando qualcuno di noi fa qualcosa di concreto poi nessuno lo dice. Adesso io mi sono assolutamente stancato di tutto questo. Depositerò quindi un assegno intestato alla dott.ssa Carla Santoro di mille euro e sottolineo le volte in cui ho lasciato mille euro ma nessuno lo ha mai detto. Non ne posso più di questa situazione. Questa è politica che forse possono fare soltanto alcuni”.

“Si dice sempre che non bisogna fare politica con le scuole – ha aggiunto D’Aveni -, però altri evidentemente lo possono fare. Altri fanno proclami da mesi annunciando che verranno spostati i bambini dalle Suore ma poi la loro concretezza è pari a zero. La concretezza la voglio dimostrare io e da questo momento mi autotasserò e rinuncerò al 50% della mia indennità sino alla fine del mandato. Non è possibile che si vada alla gogna in questo modo. E aggiungo che mi tasserò del 50% nella prossima Amministrazione, qualsiasi ruolo avrò”.

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