L'immobile delle suore Francescane sito in di via Bagnoli Croce-via Pirandello
L'immobile delle suore Francescane sito in di via Bagnoli Croce-via Pirandello

“Sull’accordo da sottoscrivere con le Suore Francescane non c’è alcuna forma di impedimento né di ostruzionismo da parte dell’Utc. I ritardi sono dovuti al fatto che le Suore hanno cambiato le loro richieste, quindi occorre stipulare un altro tipo di contratto”. Lo afferma il dirigente dell’Ufficio Tecnico Comunale- Area Manutentiva, ing. Massimo Puglisi che così spiega la situazione dell’accordo da tempo raggiunto ma non ancora formalizzato dal Comune di Taormina con l’Istituto Suore Francescane Missionarie di Maria che dovrebbe consentire al Comune di prendere in affitto la sede religiosa di Via Pirandello per allocarvi le scuole elementari della città. Sulla questione il vicesindaco Andrea Raneri lunedì scorso non aveva risparmiato bordate proprio all’indirizzo degli uffici comunali.

“Quando sembrava che non ci fossero più impedimenti e la firma del contratto appariva vicina – ha detto Raneri -, l’Ufficio Tecnico ha sollevato alcune perplessità circa le particelle catastali. Sono certo che l’Utc abbia tutti gli elementi per esprimere parere favorevole, altrimenti sarò costretto a chiedere una consulenza esterna che valuti se ci siano state delle criticità volutamente messe in evidenza. L’Ufficio Tecnico deve essere di aiuto e non di ostacolo alla città”.

“E’ molto semplice la spiegazione di questo allungamento dei tempi, che certamente non e’ dipeso in alcun modo dalla volontà degli uffici – spiega Puglisi -. Sono cambiate le richieste e quindi le condizioni piste dalle Suore, che adesso chiedono una intesa in termini di usufrutto a tempo e a pagamento, un contratto oneroso a tempo determinato. Non siamo più in presenza di un contratto di locazione, occorre pertanto una modifica degli atti da formalizzare. Bisognerà fare una delibera di Giunta e procedere al nuovo schema di contratto. Cambia la procedura e cio’ impone, per forza di cose, un po’ di tempo in più per espletare il tutto”. La nuova delibera potrebbe arrivare in Giunta entro venerdì o al più tardi ad inizio della settimana entrante, mentre nell’arco di 15 giorni potrebbe avere poi le chiavi per avviare l’accesso ai locali dell’immobile dove spostare le scuole elementari: ma visti i numerosi problemi che ha presentato sin qui l’iter, l’ipoteticità di questo ulteriore scenario e la conseguente prudenza appaiono quanto mai d’obbligo. “In ogni caso cercheremo di fare quanto più in fretta possibile, anche perché dovranno essere effettuati dei lavori per adeguare i locali renderli idonei ad accogliere i bambini della scuola”, ha aggiunto Puglisi. La formula dell’usufrutto dell’immobile dovrebbe ora consentire di superare il problema Imu, l’imposta che in caso di locazione le Suore avrebbero dovuto versare proprio al Comune per un importo di 31 mila euro l’anno, superando paradossalmente a quel punto l’ammontare di quanto andrà a pagare il Comune stesso alle Suore per l’affitto. Cambia la tipologia di contratto da firmare, mentre l’accordo economico raggiunto tra le parti e il periodo – 6 anni – è confermato e prevederà 12 mila euro l’anno che il Comune dovrà corrispondere alle Suore per i primi due anni di affitto e poi 5 mila al mese, cioè 60 mila euro all’anno per i restanti quattro anni.

E sulla questione nelle scorse ore è tornato ancora Raneri, che ha richiamato “il parere di un consulente legale esterno, che oggi ho notificato – afferma Raneri – all’ufficio tecnico e alla segretaria generale del Comune di Taormina, in relazione alle congruità dei prezzi e al valore fiscale dell’usufrutto dell’immobile di proprietà dell’Istituto religioso delle suore Francescane Missionarie di Maria. Criticità che erano state sollevate dall’ing. Massimo Puglisi, responsabile dell’ufficio tecnico, e che hanno rallentato di gran lunga i tempi del trasferimento degli alunni delle elementari dalla Ugo Foscolo al plesso delle suore Francescane”.

“Dopo vari contatti con suor Emma, responsabile per la Sicilia dell’Istituto delle suore Francescane, con lo studio legale dell’avv. Torselli di Roma, che si occupa della gestione dei beni dell’Istituto, e con l’ingegnere Fazio di Siracusa, che si occupa degli aspetti tecnici degli immobili delle suore- continua Raneri -, siamo arrivati a concordare l’impegno economico complessivo che il comune di Taormina dovrà corrispondere, per l’intero periodo locativo dei sei anni, all’Istituto religioso ai fini dell’usufrutto: 12 mila euro l’anno, per i primi due anni, e 5 mila al mese, cioè 60 mila all’anno, per i restanti quattro anni. Con la possibilità, al termine dei sei anni, di acquistare l’immobile. Il valore fiscale dell’usufrutto viene determinato dalle “tabelle” divulgate dal Ministero dell’Economia. Il calcolo, che prende in considerazione vari fattori, andrà a stabilire il valore fiscale a carico della proprietà e dell’usufruttuario e rappresenta la base di calcolo per il pagamento delle varie imposte. Nel nostro caso, trattandosi di un contratto a termine, il calcolo non prenderà in esame l’età dell’usufruttuario ma soltanto i coefficienti legati alla durata stabilita. «Nel caso di specie – si legge nel parere legale – con Decreto del Ministero dell’Economia del 13.12.2017, che ha fissato il nuovo saggio di interesse legale, il valore per l’usufruttuario viene ad aumentare dello 0,3% per ogni anno in più di durata. Mi auguro che questo ulteriore chiarimento metta “definitivamente” la parola fine a questa vicenda, dai connotati alquanto “dubbi” e che si possa finalmente giungere alla firma del contratto. Si trattava dell’ultimo tassello mancante? Spero proprio di sì. Si delibererà anche senza il parere favorevole dell’ufficio tecnico, successivamente prenderò i provvedimenti necessari ed obbligatori”.

 

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