ancora problemi con le caldaie nei plessi scolastici di Taormina

“I bambini di alcune classi della scuola primaria di Mazzeo e della scuola materna Vittorino da Feltre di Taormina, da ormai tre mesi sono costretti a seguire le lezioni giornaliere senza poter fruire del riscaldamento, e ciò a causa della rottura degli erogatori del sistema di climatizzazione a pompa di calore (2 climatizzatori). Se necessario vengano presi e spostati i condizionatori attualmente installati nelle stanze di politici e dirigenti del Comune”. A rilanciare l’emergenza, con una perentoria proposta risolutiva, è il Consiglio d’Istituto del Comprensivo 1, che ha diffuso una nota e ha fatto pervenire ieri la stessa ad amministratori e consiglieri comunali per segnalare un problema al quale il Comune non ha ancora posto rimedio malgrado le ripetute segnalazioni da parte delle famiglie.

“A seguito di reiterate denunce da parte del Consiglio di Istituto, del corpo docente e delle famiglie, nell’inerzia delle competenti autorità – si legge nella comunicazione data dai genitori – pare del tutto irragionevole ritenere che non risulti possibile procedere alla rapida soluzione del problema, anche nell’esercizio dei poteri straordinari di sanità e tutela di cui dispone l’ufficio del sindaco. Pertanto si insiste affinché i competenti uffici ed il sindaco nell’esercizio dei suoi poteri, provveda alla emanazione dei doverosi atti d’urgenza. Non è più in alcun modo tollerabile che i bambini delle due strutture, senza dimenticare le altre i cui sistemi di riscaldamento risultano essere in uno stato pietoso, siano costretti a permanere in situazione di palese insalubrità e mancanza di tutela, da mesi e mesi, proprio nei luoghi di formazione ove v’è ancor più necessità di cura ed attenzione ed ove matura la consapevolezza dei diritti e della giustizia”.

Poi i genitori lanciano la loro proposta per risolvere l’emergenza: “Qualora non si trovasse, visto i tempi biblici di questa Amministrazione, la disponibilità economica e nel caso non fosse in alcun modo possibile dare corso alle sempre più complesse procedure amministrative, trattandosi di soddisfare le esigenze dei più deboli, gli amministratori vogliano provvedere a trovare la disponibilità di due condizionatori installati presso i caldi ed ospitali uffici comunali, come ad esempio la stanza del sindaco o del presidente del Consiglio Comunale o della segretaria generale oppure non ultime quelle dei vari dirigenti. Ciò in modo che professionisti del settore, abilitati, possano staccarli materialmente dalla loro attuale ubicazione e collocarli urgentemente a beneficio di chi allo stato ne risulta più bisognoso: i nostri bambini. Ovviamente tutto a spese dei genitori onde evitare il solito ritornello del “mancano i fondi, serve la gara, e dobbiamo andare sul Mepa””.

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