l'hotel San Domenico Palace di Taormina

Resta ancora avvolta dall’incertezza la vicenda dei previsti lavori di ristrutturazione dell’Hotel San Domenico e i lavoratori non nascondono la propria apprensione sulla vicenda. “Ovviamente – affermano il segretario regionale aggiunto della Fisascat Cisl, Pancrazio Di Leo, ed il segretario generale della Fisascat Cisl Messina, Salvatore D’Agostino – tutto il personale impiegato all’Hotel San Domenico Palace sta seguendo con grande attenzione e con inevitabile e comprensibile preoccupazione quanto sta avvenendo sui lavori che la proprietà intende realizzare per l’ammodernamento dell’albergo e circa le relative autorizzazioni che mancano al momento ed in particolare circa il mancato placet ad oggi da parte del Comune. Non entriamo nel merito della questione del progetto o di valutazioni urbanistiche e paesaggistiche che competono ad altri, ma vogliamo evidenziare l’apprensione di tutto il personale del San Domenico. I lavoratori stagionali hanno ormai terminato l’indennità di disoccupazione e non avendo più tali importi, stanno per andare incontro a delle serie difficoltà per il mantenimento delle loro famiglie, ed attendono una nuova occupazione per affrontare il periodo di chiusura del San Domenico. Il problema riguarda gli stagionali ma anche i lavoratori annuali del San Domenico, ed anche loro si chiedono quali sviluppi avrà questa vicenda, se i lavoratori verranno eseguiti, quando prenderanno avvio e di conseguenza quando potrà esserci la riapertura dell’albergo”.

La proprietà del San Domenico, come reso noto, qualche giorno fa, intende apportare delle modifiche al progetto e sarebbe intenzionata a non richiedere più la realizzazione della sopraelevazione che è stata contestata sia dal Comune che da Legambiente con appositi ricorsi accolti dall’assessorato ai Beni Culturali. La Regione al momento ha sospeso il parere positivo dato il 18 dicembre scorso al progetto da parte della Soprintendenza di Messina. Ora le parti stanno cercando di trovare un’intesa, con il Comune che da una parte ha ribadito la propria contrarietà ai termini in cui è stato presentato il progetto della Taormina Hotel Property Spa, e quest’ultima che si è detta pronta a fare un passo indietro su una parte delle opere prospettate, puntando intanto ad avviare almeno le opere interne. Si attende che il progetto venga discusso al più presto in Consiglio comunale e che lo stesso si pronunci in tema.

“I lavoratori – concludono Di Leo e D’Agostino – auspicano che venga risolta e definita al più presto la vicenda e che nel 2019, come prospettato dalla proprietà dell’hotel, possa esserci la riapertura dell’albergo. In ogni caso, dopo il 4 marzo, chiederemo al nuovo governo nazionale la riforma della Naspi, che attualmente penalizza tutti i lavoratori stagionali italiani, specie in un territorio come Taormina che vive di turismo e nella zona ionica dove oltre 10 mila persone tra comparto alberghiero e commercio vivono con un impiego nel settore turistico ed in gran parte con contratti stagionali”.
Tempo di prendersi una pausa.

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