Arcangelo Maiello, Comandante Carabinieri della Compagnia di Taormina
Arcangelo Maiello, Comandante della Compagnia Carabinieri di Taormina

“Temiamo che molti altri casi non siano stati denunciati. Se ci sono altre vittime di questa truffa si facciano avanti e vengano nelle Stazioni dei Carabinieri a denunciare i fatti”. E’ l’appello che lancia il Comandante della Compagnia Carabinieri di Taormina, il Capitano Arcangelo Maiello in riferimento alla vicenda che ha portato lunedì scorso all’arresto di quattro persone accusate di associazione a delinquere finalizzata alla truffa.

Il caso in oggetto è quello che ha visto i Carabinieri di Messina, nell’ambito di una indagine seguita dai militari dell’Arma di Taormina, porre agli arresti domiciliari un ex avvocato del Foro di Messina radiato da 14 anni, due avvocati catanesi e un procacciatore di affari. I quattro sono accusati di aver truffato i clienti, fingendo di tutelarli in delle cause contro il Fisco e le banche. Attraverso un’associazione a tutela dei consumatori con sede a Giardini Naxos, sarebbe stato promesso a decine di persone che avevano bisogno di tutela legale perché in gravi difficoltà debitorie sicuri successi nelle cause legali da intentare proprio contro il Fisco o contro alcuni istituti di credito. L’ex avvocato, con la complicità di due legali e della persona che si occupava di trovare le potenziali vittime, attraverso un’abile opera di convincimento, intascava denaro contante senza tuttavia far seguire a ciò nessuna delle azioni giudiziarie progettate. Ma in queste ore le indagini stanno proseguendo e i Carabinieri di Taormina sono convinti che ci siano altri casi da accertare, episodi che non sarebbero stati denunciati dalle ulteriori vittime.

“Stiamo continuando a lavorare su questo caso – spiega il Capitano Maiello – e anche se non possiamo entrare nel merito di altri sviluppi o ulteriori elementi che stiamo cercando di acquisire, riteniamo opportuno ed anzi molto importante lanciare un appello. L’appello dell’Arma dei Carabinieri è quello di rivolgersi alle nostre Stazioni e denunciare quanto accaduto. Se qualcuno non ha denunciato può contattarci”. “E’ una vicenda – ha aggiunto il Cap. Maiello – in cui oltre a pagare le spese legali, le vittime accertate si vedevano viste oggetto di provvedimenti esecutivi come pignoramenti su beni immobili dal momento in cui perdevano le cause presso i tribunali civili. Riteniamo ci siano ancora diversi altri aspetti da accertare”. L’attenzione dei Carabinieri si starebbe concentrando in queste ore sul territorio di Taormina e Giardini, dove si sospetta possano esserci altre vittime della truffa.

Secondo la Procura, che parla di “assoluta inconsistenza e impalpabilità pressoché totale delle attività legali e difensive poste in essere in favore dei soggetti conferenti la loro fiducia e le deleghe in bianco”, “la continuità, la frequenza e l’intensità dei rapporti tra gli indagati, l’interdipendenza delle loro condotte, la predisposizione di mezzi e la stessa continuata efficienza dell’organizzazione (che in un quadriennio circa di attività ha messo in atto oltre una quindicina di truffe e ha incamerato somme per una decina di migliaia di euro, con importi pro-capite del tutto non risibili in più di un caso), nonché le identiche e ripetitive modalità dei singoli episodi riscontrati sono tutti elementi sintomatici dell’esistenza di una consolidata e ben strutturata organizzazione”.

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