Turismo in Sicilia all’ultimo bivio: “Non si può più vivere di rendita”

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    Turismo al bivio in Sicilia, il concetto della sfida senza appello al cospetto di una concorrenza sempre più agguerrita lo rimarca il presidente della Regione Siciliana, Nello Musumeci. “A due mesi dall’insediamento – afferma Musumeci – ci stiamo interrogando come Governo regionale su quello che è possibile fare, su quello che non è stato fatto e su quello che è stato fatto male. Abbiamo capito di non poter vivere di rendita: il turista non si aspetta, va cercato a casa propria. Serve una nuova strategia turistica, abbiamo la materia prima ma abbiamo perso alcuni appuntamenti importanti”.

    “Nonostante la distrazione degli anni passati – ha spiegato – la Sicilia continua a restare una terra di forte attrazione. Tra le Regioni italiane è quella a cui guardano con maggiore interesse gli stranieri, non solo quelli che vanno alla ricerca dell’albergo di lusso, ma, soprattutto, coloro che amano una vacanza breve in luoghi lontani dal caos o dalla contaminazione di altri flussi turistici”.

    La Sicilia, al momento, con oltre 14,5 milioni di presenze turistiche, si piazza al 9° posto fra le regioni italiane (ai primi posti si confermano il Veneto con 63,2 milioni, la Toscana con 44,3 milioni e la Lombardia con 37,8 milioni). Per quanto riguarda invece la distribuzione percentuale delle presenze turistiche nelle province siciliane risulta in testa Messina con il 24,3% del dato complessivo regionale, trainata dai flussi turistici legati a Taormina: a seguire vi sono poi, ai primi posti, Palermo (20,2%), Trapani (14,9%), Catania (13,6%), Siracusa (9,7%) e Agrigento (8,9%).

    Il modo di fare turismo è infatti cambiato negli anni: la tecnologia l’ha reso un fenomeno sociale ancor prima che economico, il settore è influenzato dall’evoluzione dei bisogni dei viaggiatori e da una serie di fattori “esogeni” che hanno effetti combinati sui comportamenti individuali. La tecnologia, ad esempio, ha inciso profondamente nelle modalità di guardare al mondo dei viaggi ampliando a dismisura la possibilità di reperire informazioni, rivoluzionando il tradizionale concetto di intermediazione, riducendo di conseguenza l’asimmetria informativa tra produttore e consumatore e offrendo a quest’ultimo la possibilità di generare contenuti propri e di diffonderli in modo pervasivo attraverso gli strumenti social. La Sicilia riuscirà a stare al passo con i tempi e a vincere una sfida in cui potrebbe e dovrebbe mettere in campo le grandi potenzialità delle sue tante bellezze?

     

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