una panoramica dall'alto dell'Hotel San Domenico di Taormina

“Il progetto di ristrutturazione dell’Hotel San Domenico Palace non è stato ritirato, ma siamo pronti a modificarlo e l’auspicio principale è che si possa arrivare nel più breve tempo possibile alla definizione della vicenda per consentirci di rispettare gli impegni presi in vista del 2019”. E’ la posizione della proprietà dell’Hotel San Domenico sui previsti di restauro, ristrutturazione ed ampliamento dello storico albergo di lusso sito tra la Via Bonifacio, Piazza San Domenico e Via Roma. Lo scorso 14 febbraio si è svolto un incontro tra i rappresentanti della Taormina Hotel Property Spa e gli amministratori ed i consiglieri comunali a Palazzo dei Giurati, ed in tal senso la proprietà del San Domenico conferma alcune risultanze della riunione ma al tempo stesso precisa altri passaggi sull’esito del faccia a faccia. “L’intenzione che possiamo ribadire è quella di andare a dirimere la vicenda e ad appianare al più presto le problematiche in atto. Rinunciamo alla proposta di sopraelevazione ma si ritiene opportuno precisare che il progetto non è stato ritirato. Potrebbe essere sufficiente una modifica e/o integrazione all’elaborato esistente, anche per non prolungare altresì i tempi procedurali”. La Taormina Hotel Property Spa si augura di poter “avviare prima possibile i lavori, altrimenti sarà complicato poter ottemperare agli impegni già assunti in vista del 2019 per quanto concerne la riapertura dell’albergo ed anche alla luce degli impegni presi a tutela dei lavoratori”.

Stando a quanto emerso nella recente riunione potrebbero presto partire i lavori nella parte interna dell’albergo (sul lato di Via Bonifacio). Ad ogni modo il progetto, con le relative modifiche, dovrà essere in qualsiasi caso discusso in Consiglio comunale ed occorrerà che l’aula si pronunci in via definitiva sugli interventi. Il prolungamento del tira e molla, come evidenziato anche dalla proprietà dell’albergo, rischierebbe di far ritardare sia l’avvio dei lavori sia soprattutto la successiva riapertura dell’hotel nel 2019, attesa da un centinaio di lavoratori.

L’iter comprende anche la manutenzione straordinaria con opere strutturali per il riordino distributivo dell’ex convento. La rinuncia alla sopraelevazione, a questo punto, dovrebbe garantire l’aspetto della tutela paesaggistica chiesta da più parti. Come si ricorderà, c’era stato nei giorni scorsi, in tal senso, l’accoglimento del ricorso gerarchico presentato alla Regione (assessorato ai Beni Culturali) sia da parte di Legambiente Taormina-Valle Alcantara, sia da parte del Comune di Taormina, con relativo provvedimento dirigenziale che ha sospeso il parere positivo al progetto dato il 18 dicembre scorso dalla Soprintendenza di Messina.

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