Pappalardo: “Voli diretti Sicilia-Cina per dare una svolta epocale al nostro turismo”

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    “E’ arrivato il momento di dire basta al connubio Sicilia e mafia, bisogna lavorare, invece, per creare un brand che sappia promuovere le eccellenze della nostra terra”. Il proposito e’ dell’assessore regionale al Turismo, Sandro Pappalardo che dopo le recenti dichiarazioni rilasciate nel corso di un convegno a Taormina e anche a seguito della recente Bit di Milano ora punta a dare seguito ad un ambizioso progetto di rilancio internazionale del turismo siciliano nel mondo. “Stiamo lavorando – ha detto l’assessore – per fare in modo che si realizzino proposte che facciano conoscere la nostra Regione non per fenomeni criminosi ma per le tante qualità a disposizione”.

    Il nodo da affrontare al più presto resta quello di una Sicilia da collegare con voli diretti. “Non voglio rivelare con quale aeroporto isolano – ha detto Pappalardo – ma vi sono contatti per realizzare linee aeree con la lontana Cina. Un mercato questo con il quale dobbiamo trovare una sintonia percependo anche le loro necessità”. Ed in questo senso Pappalardo ha effettuato un esempio curioso per far capire che ci si deve adeguare alle richieste del mercato. Ad esempio, secondo quanto riferito dall’amministratore regionale, i cinesi chiedono strutture ricettive sempre più all’avanguardia. Insomma per Pappalardo ci si deve attrezzare al meglio per non perdere un movimento turistico da milioni e milioni di euro. A marzo al gran premio di Australia di Formula uno, 400 vip, effettueranno un percorso enogastronomico con le specialità siciliane. Un programma di promozione questo che vedrà anche i teatri siciliani a promuovere pacchetti turistici come lo si fa in altre regioni. “Abbiamo inoltre – ha tenuto a precisare l’amministratore – la necessità di una scuola regionale di alta formazione, potenziare gli infopoint e realizzare materiale informativo come i depliant dedicati ad ogni nicchia di mercato”.

    “Bisogna cercare di fidelizzare i visitatori – spiega Pappalardo – che in regioni come l’Umbria e la Toscana tornano in media sei volte”. Tra le proposte di Pappalardo anche il dimezzamento da 10 al 5 per cento dell’Iva sul turismo, emersione del sommerso, realizzazione del portale turistico regionale, riutilizzo dei beni confiscati alla mafia destinandoli all’accoglienza, salvaguardia dell’ambiente e del paesaggio.

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