Andrea Raneri ed Eligio Giardina

Iniziano ad inasprirsi i toni della campagna elettorale in vista delle Elezioni Taormina 2018 e il “confronto-scontro”, decisamente ravvicinato, in queste ore è tutto interno alla Giunta comunale. E’ gelo tra il sindaco in carica, Eligio Giardina, ed il vicesindaco Andrea Raneri. L’annuncio ufficiale, da parte di quest’ultimo, della volontà di candidarsi alla poltrona di primo cittadino alle Elezioni Comunali di giugno non è stato gradito da Giardina. Il sindaco, in particolare, contesta al suo vice di prendere parte a riunioni in cui si contesta l’operato dell’Amministrazione mentre proprio Raneri rimane parte integrante dell’Esecutivo ed ha già fatto sapere di non avere intenzione di dimettersi. “Ognuno è libero di fare le proprie scelte politiche, ma non tollero l’ipocrisia del vicesindaco – ha dichiarato Giardina .-. Non discuto le decisioni di Raneri, ma non posso assolutamente accettare che chi come lui siede nella mia Giunta, qualche ora dopo presenzi a varie riunioni politiche dove si definisce fallimentare l’operato di questa Amministrazione. Ricordo a Raneri che lui ne fa parte e dunque ne è responsabile. Questo suo atteggiamento va chiarito al più presto”.

“Le parole del sindaco sulla mia candidatura? Non le voglio commentare e non è mia intenzione alimentare altre polemiche – replica il vicesindaco Raneri -. Io ribadisco che vado avanti e resto in Giunta lavorando nell’interesse dei cittadini e nel rispetto dell’incarico che ricopro. Non ho mai parlato male in alcune riunione e in nessuna sede della Giunta, dei colleghi di Giunta e del sindaco. Non mi interessa parlare male degli assessori o del sindaco, e per altro non è nel mio modo di essere e di fare parlar male degli altri perché ho sempre discusso le cose in presenza delle persone e non in loro assenza. La sola cosa che davvero mi interessa è quella di portare a termine il lavoro che sto facendo”.

Raneri prova, dunque a stemperare il clima che si va arroventando in vista delle elezioni amministrative. Il vicesindaco non ha nessuna intenzione di dimettersi e conferma che, pur avendo scelto di correre per la sindacatura, rimarrà al suo posto in Giunta sino a fine legislatura. Ora bisognerà vedere quali saranno le mosse di Giardina, che non sembra voler sollevare nuovi “polveroni” di fine legislatura e sin qui ha fatto capire che lascerà immutato l’assetto della Giunta da qui al ritorno alle urne. Giardina pare soprattutto concentrato sul tentativo, non semplice, di provare a compattare le fila della coalizione di governo e giocarsi le proprie chance nella partita politica per la sindacatura.

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