Cultura 2020: il patto con Taormina non basta, Parma batte Agrigento

    6639

    Agrigento non ce l’ha fatta. È Parma la Capitale della Cultura 2020. La scelta del Ministero dei Beni culturali è caduta sulla città emiliana. Succede così a Palermo (2018) e Matera che sarà Capitale Europea della cultura (2019). Delusione per Agrigento che era tra le 10 finaliste. La vincitrice è stata annunciata oggi dal Ministro di beni culturali e turismo, Dario Franceschini. Le finaliste erano Agrigento, Bitonto, Casale Monferrato, Macerata, Merano, Nuoro, Parma, Piacenza, Reggio Emilia e Treviso. Alla vincitrice, oltre al titolo, va anche un contributo di un milione di euro per portare avanti il proprio progetto culturale.

    Il progetto di Parma ha battuto in finale Agrigento, Bitonto, Casale Monferrato, Macerata, Merano, Nuoro, Piacenza, Reggio Emilia e Treviso. Agrigento, per vincere aveva anche siglato un patto con Taormina, un gemellaggio strategico con la Città del G7 in nome di una candidatura che ha messo insieme le grandi bellezze della Sicilia.

    “Una vittoria, quella di Parma, giustificata anche da un riequilibrio territoriale che, dopo Palermo 2018, e la Capitale Europea 2019, Matera, sembrava già orientare meno sulle opportunità della Sicilia e del Sud. Alla fine, vince Parma, una città in cui le persone sono la vera forza, perchè sono le persone il vero valore dell’Italia e sono le persone a renderla ancora più bella”. Lo dice il sindaco di Agrigento, Lillo Firetto, commentando il titolo di Capitale della Cultura 2020 assegnato a Parma.

    “Quanto ad Agrigento – continua Firetto -, hanno già vinto gli agrigentini, il loro impegno, la voglia di gettare il cuore oltre l’ostacolo, di sconfiggere l’ignavia, la rassegnazione. Ha vinto il desiderio di provare insieme a immaginare un futuro. Ha vinto l’orgoglio ritrovato, il bisogno di guardare alla propria città con occhi diversi, con rinnovato amore. Ha vinto una sensibilità diversa; ha vinto perfino l’indignazione contro chi offende, rovina, distrugge, viola. Hanno vinto le persone, la loro energia, il loro impegno quotidiano per una città più dinamica, più vivace, più bella. Hanno vinto gli agrigentini, che hanno riscoperto la gioia di stare insieme, di cooperare per un progetto comune. Agrigento è già una Capitale di arte, natura architettura, storia, bellezza. Agrigento è già capitale della cultura con i suoi nomi illustri, con i grandi della Letteratura della Filosofia della Scienza, con i pilastri del nostro Sapere. Agrigento è capitale nel Mediterraneo, modello di accoglienza e di integrazione”. E conclude: “Agrigento da questa esperienza di candidatura a Capitale 2020 capitalizza un’enorme quantità di energia positiva che la porterà nei prossimi due anni a costruire un programma di attività ed eventi che sono la base di partenza per un nuovo inizio”.

    © Riproduzione Riservata

    Commenti