Salvo Cilona, assessore al Bilancio di Taormina
Salvo Cilona, consigliere di opposizione

“Lo scontro frontale sulla piscina di Taormina non siamo stati noi a volerlo. Di certo non esiste nessun fallimento del Comune, i responsabili del Cvsm raccontano una realtà che non esiste da nessuna parte”. Così l’assessore al Bilancio, Salvo Cilona interviene sul braccio di ferro in atto con il Corpo Volontario di Soccorso in Mare per la gestione della piscina comunale.

“Stiamo cercando di sfrattare il Cvsm – spiega Cilona -, vedremo cosa deciderà il Tar di Catania. Ormai il Cvsm sta facendo denuncia su qualsiasi cosa. Non è questo il modo più civile di affrontare i problemi, gettando discredito su una Amministrazione che sta cercando di risolvere difficoltà e situazioni ereditate dalle passate Amministrazioni. Non è pensabile che il Cvsm per tantissimi anni abbiano gestito la piscina di Taormina senza aver mai pagato nemmeno un euro per un canone, per l’acqua ed il gas e la corrente elettrica ed il telefono e per di più ci risulta siano stati affittati dei locali ad associazioni sportive per utilizzarli come palestra. Non è accettabile la richiesta di 80 mila euro annui per dare un servizio ai portatori di handicap, ai bambini e agli anziani. Mi chiedo come si possa arrivare a tale somma e su quali basi e conteggi. La città ha perso un servizio e la struttura avrà dei danni ma non siamo stati noi a volere lo scontro frontale. E’ già accaduto al Comune di perdere in primo grado con l’ex ente gestore della Casa di riposo, che a suo tempo ci ha pignorato Un milione di euro e abbiamo poi fatto ricorso prevalendo noi nella causa ma non è stato più possibile recuperare quelle somme. Stesso discorso vale per due avvocati che avevano vinto in primo grado contro il Comune e pignorato 350 mila euro: il Comune si è opposto e ha vinto ma stiamo avendo difficoltà a recuperare le somme. Ecco perché il predissesto tutela il Comune dal susseguirsi di barbare aggressioni alla città”.

Si avvia alla fase conclusiva, intanto, l’iter per la preparazione del nuovo piano di riequilibrio del Comune di Taormina. “Il piano sarà pronto entro il 28 febbraio – spiega l’assessore al Bilancio, Salvo Cilona – e possiamo intanto dire che non siamo più ente strutturalmente deficitario e non c’è più ricorso ad anticipazione di cassa. Verrà rimossa da questo nuovo piano la dicitura riguardante l’impossibilità di fare assunzioni nell’ente locale”. Cade lo stop alle assunzioni e di conseguenza si riaprano quindi le porte all’ampliamento dell’organico della Polizia locale, ridotta ai minimi termini con sole 10 unità a disposizione e a rischio declassamento per ulteriori pensionamenti previsti entro il 2019. “Dovremo chiedere comunque il parere al Ministero in caso di assunzioni ma è già un passo in avanti di rilievo”, afferma Cilona.

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