Piscina comunale di Taormina
Piscina comunale di Taormina

Prosegue la querelle sulla piscina di Taormina e e sull’esito dell’udienza in tribunale per la richiesta di pignoramento nei confronti dell’ente locale si registra una nota del Cvsm. “Sembra quasi – scrive il Corpo Volontario di Soccorso in Mare -che il Comune di Taormina abbia riportato un clamoroso successo nelle aule giudiziarie nel contenzioso contro la nostra associazione. Il Tribunale non ha respinto proprio un bel niente, essendosi limitato a pronunziare un provvedimento di estinzione di una procedura esecutiva infruttuosa. In poche parole l’ufficiale giudiziario che ha proceduto su nostra istanza ha trovato le casse comunali vuote e il tesoriere ha dichiarato che il Comune di Taormina ha i conti con saldo negativo (cioè a debito) e che agisce in regime di anticipazione, cioè con denaro in prestito. In altri termini l’ufficiale giudiziario si è trovato davanti un soggetto talmente indebitato che non ha potuto pignorargli niente. Alla luce di ciò, la nostra associazione, che ha un credito accertato da un giudice (decreto ingiuntivo esecutivo) ha dovuto prendere atto che il Comune non è in grado di pagare i propri fornitori di servizi, proprio come qualunque soggetto sottoposto a procedura di fallimento.

“Il piano di riequilibrio finanziario opposto dall’ente – scrive sempre l’ente gestore della piscina di Taormina -, e contrabbandato come una vittoria in sede giudiziaria, è in realtà una dichiarazione di resa davanti all’incapacità di far fronte perfino alla spesa corrente, una comoda via di fuga dalla realtà che permette di sbattere momentaneamente la porta in faccia ai creditori, senza scalfire però entità e ragioni dei debiti del Comune, che rimangono tali ed anzi aumentano per effetto degli interessi e dei saggi bancari dovuti al tesoriere. Quanto alle nostre ragioni creditorie, vogliamo ricordare che esse trovano fondamento in una convenzione – cioè a dire un contratto che, come si spera i legali dell’ente sappiano, ha secondo il codice civile forza di legge fra le parti – per i servizi agevolati resi, con ampia soddisfazione per l’utenza, a cittadini taorminesi anziani, disabili ed in età scolare. Tanto dovevamo per dovere di verità e lealtà verso i taorminesi”.

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