Turismo straniero: Sicilia regione leader in Italia, Taormina meta top

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    La Sicilia si conferma icona del top travel, meta privilegiata per i turisti che decidono di regalarsi una vacanza nelle lussuose strutture ricettive dell’isola ma anche un punto di riferimento in senso assoluto per il target vacanziero di tutti quelli che scelgono gli “affitti brevi” nelle case vacanze. La Sicilia, con in testa Taormina che anche nel 2017 ha superato quota Un milione di pernottamenti nelle strutture ricettive, è tra le destinazioni più ricercate e per il 2018 l’andamento delle prenotazioni è già stimato in crescita del 20%. A rilevarlo è Property Managers Italia, l’associazione di categoria degli imprenditori che operano nel settore delle locazioni brevi. Il presidente nazionale, Stefano Bettanin, parla di un “vero e proprio Rinascimento per il turismo siciliano”, che pone l’Isola in cima alle regioni d’Italia più gettonate dagli stranieri. Non soltanto europei: “Grazie al lavoro di marketing territoriale che abbiamo fatto in questi anni – prosegue Bettanin – sono in aumento i flussi turistici provenienti da Usa, Russia, Cina ed Emirati Arabi”.

    Il boom dell’home sharing non sta attirando in Sicilia esclusivamente chi è alla ricerca di una vacanza low-cost. C’è infatti una fetta consistente di turisti disposti a spendere di più per avere alloggi e servizi di qualità. È il caso di chi vuole vivere esperienze genuine, fuori dai circuiti delle grandi città, in contesti abitativi come ville, rustici, casali e bagli. “Un mercato in espansione» assicura il presidente di Property Managers Italia, che in Sicilia conta una cinquantina di associati ed ha creato occupazione per circa 2.500 persone tra host (i proprietari di case) e soggetti che a vario titolo si occupano di accoglienza, trasporti, manutenzioni etc”. “C’è una forte domanda in questo segmento. Il digitale ha aperto le porte del mondo anche alla Sicilia”, afferma Bettanin, che è anche Ceo di Rentopolis, società di servizi “chiavi in mano” per i proprietari di case interessati alla locazione a breve termine. E che, come altre aziende di property management, si avvale delle Ota (Online travel agency) per pubblicizzare annunci e destinazioni. La statunitense Airbnb è quella più in vista – con i suoi 40mila annunci e circa 30mila host in Sicilia – ma non l’unica. Di piattaforme in grado di incrociare in modo efficace domanda e offerta di alloggi ce ne sono molte altre: da FlipKey a Roomorama, passando per Booking. “Noi lavoriamo con circa 40 Ota sparse in tutto il globo – spiega Bettanin –. Tra queste c’è Ctrip, il colosso cinese dei viaggi online che ha acquisito un anno e mezzo fa il motore di ricerca dedicato al travel Skyscanner. Proprio dalla Cina e dall’oriente in generale arriverà un flusso consistente di turisti”.

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