Corte dei Conti: Casinò St Vincent ha truffato la Regione per 140 milioni

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Chiusa l’indagine contabile sul Casinò di St Vincent. Sono state consegnate le notifiche a 22 persone, tra cui 21 tra consiglieri ed ex consiglieri regionali, citate a giudizio dalla Corte dei Conti per il finanziamento di 140 milioni di euro di fondi pubblici elargiti dalla Regione alla casa da gioco. Secondo gli inquirenti, la Regione “è stata truffata e depauperata”.

La Procura Regionale della Corte dei Conti, ritenendo le deduzioni presentate inidonee a superare gli addebiti formulati con l’invito del 27 giugno 2017 – si legge su La Stamoa -, ha citato a giudizio, per responsabilità amministrativa, i ventuno componenti la Giunta ed il Consiglio regionale nonché il Coordinatore del Dipartimento Bilancio, Finanze e Patrimonio della Regione Autonoma Valle d’Aosta, contestando loro, in via principale a titolo di dolo e, in via gradata a titolo di colpa grave, i fatti per i quali il Nucleo di polizia economico-finanziaria ha indagato. Inoltre, ha addebitato loro un danno erariale – ripartito tenendo conto dell’apporto causale di ciascuno alla causazione delle condotte produttive di nocumento – quantificato complessivamente in circa 140 milioni di euro

Secondo la Procura contabile, sempre come riportato da La Stampa, “i ripetuti interventi di soccorso finanziario al Casinò St Vincent, pur se condotti con l’ostentato intento di perseguire finalità pubblicistiche, poiché posti in essere in spregio di ogni regola collocata a presidio di economicità, efficacia ed efficienza dell’utilizzo di risorse finanziarie pubbliche, si siano risolti nella ingiustificata dissipazione di provviste erariali di enorme consistenza», avendo dirottato tale denaro di proprietà della collettività «in operazioni di salvataggio di una società controllata in perdurante perdita, trascurando i numerosi ed inequivoci segnali che univocamente indicavano la pressoché certa evaporazione delle nuove risorse somministrate per prolungare, in modo artificiale, la continuità aziendale di un soggetto imprenditoriale che non presentava prospettive di risanamento realmente credibili”. L’udienza in Corte dei conti è fissata il 27 giugno.

Le indagini, condotte dal nucleo di polizia economico-finanziaria della guardia di finanza di Aosta, sul fronte penale hanno portato anche ad 8 indagati dalla Procura di Aosta a vario titolo per truffa e falso in bilancio.

Intanto, comunque finisca questa indagine sul Casinò St Vincent e tenendo anche conto di quanto sta accadendo al Casinò di Campione, c’è una questione ineludibile che appare doveroso porre alla politica nazionale. Tutti i vari schieramenti protesi alla campagna elettorale e che su tutto si dividono, invece sul tema dei casinò sono trasversalmente coesi nell’atteggiamento da “finti tonti”: come mai il problema italiano in materia di casinò e di regolamentazione del gioco d’azzardo è stato e continua ad essere Taormina mentre altrove accadono fatti di tale gravità?

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