Eligio Giardina, sindaco di Taormina
Eligio Giardina, sindaco di Taormina

Accolto anche il ricorso gerarchico presentato dal Comune di Taormina in opposizione al “progetto per il restauro, ristrutturazione ed ampliamento del Grand Hotel San Domenico sito tra la Via Bonifacio, Piazza San Domenico e Via Roma e manutenzione straordinaria con opere strutturali per il riordino distributivo dell’Hotel San Domenico ex convento” presentato dalla ditta Taormina Hotel Property Spa. Lo ha reso noto il sindaco Eligio Giardina. Dunque, così come l’istanza presentata da Legambiente Taormina Valle Alcantara, è stato valutato positivamente dall’Assessorato regionale ai Beni Culturali anche il ricorso che era stato trasmesso dalla casa municipale taorminese a Palermo il 18 gennaio scorso, sempre in opposizione al parere positivo dato al progetto dalla Soprintendenza di Messina. Il decreto emesso il 18 dicembre scorso dalle Belle Arti risulta ora sospeso.

“La Regione ci ha comunicato che ha inteso valutare in termini positivi – spiega Giardina – il ricorso da noi proposto. A questo punto occorre valutare con attenzione tutti gli aspetti e quelli fondamentali, da dirimere in questa complessa vicenda, sono soprattutto tre. Anche se abbiamo fatto ricorso siamo consapevoli che una delle priorità sia quella di far sì che il San Domenico possa tornare al più presto in attività, e con esso i propri lavoratori. Il San Domenico è un pezzo di storia di Taormina, è una struttura di riferimento per il turismo di questa città e quindi va chiarito che non c’è alcuna intenzione di bloccarne l’operatività anche perché in tal caso faremmo un danno non soltanto alla proprietà ma anche all’economia stessa di Taormina. Tutti sappiamo quello che rappresenta il San Domenico per Taormina, un simbolo dell’eccellenza dell’ospitalità in questo territorio. Il secondo aspetto è proprio quello del problema occupazionale, abbiamo pertanto tutti il dovere di trovare una soluzione per salvaguardare i livelli occupazionali e il futuro di tutti i lavoratori che si augurano possa tornare quanto prima in attività l’albergo”.

“Ed il terzo aspetto, che è poi ovviamente quello che ci ha portato a presentare ricorso gerarchico all’assessorato – continua Giardina – è quello ovviamente della tutela dell’aspetto paesaggistico. Vogliamo la conservazione dell’edificio così com’è allo stato attuale delle cose, e senza cioè che venga alterata l’architettura in rapporto al paesaggio odierno. Lo skyline che ha da decenni incanta turisti che arrivano qui da ogni Paese del mondo è un elemento di eccezionale rilievo che vogliamo difendere, ritenendo che non debbano esserci ampliamenti tali da alterare l’attuale visuale di cui si può godere dalla piazza centrale di Taormina”.

© Riproduzione Riservata

Commenti