i lavori per il campo da golf verso la ripartenza

Svolta all’orizzonte per il fermo cantiere dei lavori per il Golf Taormina. I lavori in contrada Vareggio, com’è noto, sono ormai bloccati da tempo a seguito dell’alluvione che nel 2011 ha devastato i terreni del costruendo green con annessa prevista struttura ricettiva. Adesso è arrivata una sentenza del Tribunale di Roma, Seconda Sezione Civile, che ha accolto un ricorso contro il Ministero dello Sviluppo Economico da parte di “Consorzio Sicilia Golf Resort”, “Sicilia Golf Resort Srl” e della “Off Side Srl” (la proprietà del complesso) con la concreta possibilità di recuperare le somme necessarie al completamento delle opere. Si tratta di ingenti cifre riguarda le quali sin qui le società ricorrenti hanno lamentato il mancato versamento da parte del Mise e della Regione Siciliana. La proprietà del golf ha chiesto, in pratica, la condanna del Ministero al pagamento delle somme di 19 milioni 262 mila 488 euro e 8 milioni 255 mila 352 euro, e degli interessi legali, nonché anche la condanna della Regione Siciliana al pagamento di 8 milioni 255 mila 352 euro (sempre con relativi interessi legali).

Le società in questione hanno, infatti, esposto in sede di giudizio di aver stipulato un contratto di programma con il quale il Ministero si impegnava ad erogare 41 milioni 519 mila 400 euro, di cui 29 milioni 063 mila 580 euro a carico dello Stato e 12 milioni 455 mila 820 euro a carico della Regione Siciliana, sulla base di una ulteriore e separata convenzione. Il programma, secondo quanto evidenziato dalle società che hanno fatto ricorso, “era in gran parte attuato e realizzato nella misura del 90% alla data del 31-12-2011, ed i contributi da versare in tre quote annuali di pari importo, erano stati erogati in ritardo”. E’ quindi scattato il pagamento delle prime due rate, pari a circa 19 milioni di euro, mentre la Regione non ha versato i propri 8 milioni di euro. Solo il 28 gennaio 2013 è stato autorizzato il trasferimento di 8 milioni – quota Ministero. In definitiva, il giudice ha così condannato il Ministero dello Sviluppo Economico, in persona del ministro pro-tempore, al pagamento in favore del Consorzio Sicilia Golf Resort, della Off Side Srl e del Sicilia Golf Resort Srl della somma pari agli interessi legali dal 28 ottobre 2011 (data in cui era stato diffidato il Ministero) ed al maggior danno su 8 milioni 255 mila 353 euro. Il Ministero è stato anche condannato, così come la Regione Siciliana, al pagamento di 5 mila 600 euro di spese processuali.

A questo punto appare concreta l’opportunità che in virtù dei risvolti positivi del braccio di ferro legale con il Ministero, la proprietà del golf possa tornare nei prossimi mesi ad avere le condizioni economiche essenziali per la ripartenza del cantiere e così rimediare agli effetti negativi, sia ambientali che economici, di quella “bomba d’acqua” di qualche anno fa. Si tratta di una vicenda alla quale guarda con attenzione il Comune di Taormina, che nei giorni scorsi ha avuto un primo incontro proprio con i rappresentanti della Off Side nel quale è stato fatto il punto della situazione e si è anche parlato di questa recente sentenza del Tribunale di Roma. Gli sviluppo del caso vengono seguiti con attenzione dagli operatori economici, che guardano al futuro campo da golf come un’opportunità per la destagionalizzazione del turismo. Ad auspicare una svolta è anche la catena alberghiera internazionale “Corinthia Hotels”, che a suo tempo ha già preso accordi per la gestione ventennale del futuro complesso ricettivo con annesso campo da golf e che dovrebbe anche dare il nome all’opera, denominata “Corinthia Golf & Spa Resort”.

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