l'ingresso del Casino di Saint Vincent

Terremoto giudiziario in vista anche sul Casinò di Saint-Vincent. Dopo il terremoto in atto sul Casinò di Campione d’Italia, per il quale è prevista il 12 marzo in tribunale l’udienza sul fallimento, stavolta nel mirino della Guardia di Finanza e della Procura c’è il kursaal aostano. Mentre da oltre mezzo secolo resta sbarrata la strada alla riapertura della casa da gioco a Taormina, quasi sull’onda di una sorta di “legge del contrappasso” si fa critica la situazione dei casinò del Nord Italia, sempre più alle prese con gravi problemi economici ed i cui conti vengono ora monitorati da vicino dall’Autorità Giudiziaria.

L’ex presidente della Regione Val d’Aosta Augusto Rollandin e l’ex assessore al Bilancio Mauro Baccega sono indagati dalla procura di Aosta per concorso in truffa aggravata per il conseguimento di erogazioni pubbliche nell’ambito dei finanziamenti al Casinò di Saint-Vincent.

Come riportato dall’Ansa, nel confermare la notizia che era stata a sua volta anticipata dal portale “Aostacronaca.it”, l’inchiesta, che non è ancora chiusa, è la stessa che nel giugno scorso aveva portato a indagare l’ex assessore al Bilancio Ego Perron, gli amministratori della casa da gioco Luca Frigerio (dal 2008 al 2015) e Lorenzo Sommo (dal 2015 al 2017) e i membri del collegio sindacale della Casinò de la Vallée spa Aurelio Verzì, Laura Filetti, Fabrizio Brunello e Jean Paul Zanini. Per Rollandin, Baccega e Perron viene ipotizzata solo la truffa, per gli altri anche il falso in bilancio.

Le ipotesi di reato si riferiscono alla presunta falsificazione dei bilanci della casa da gioco per creare piani di sviluppo, in base ai quali ottenere finanziamenti pubblici. Sono in corso accertamenti da parte della Guardia di Finanza. Secondo la Procura, in particolare, negli anni sarebbe stato incrementato il credito di imposte anticipate in assenza di una prospettiva attendibile per la società di tornare in utile negli esercizi successivi. In base alle indagini, nel 2012 le reali perdite della società erano state di 25 milioni, a fronte dei 18 dichiarati; nel 2013 29 anziché 21; nel 2014 26 anziché 19; nel 2015 46,6 anziché 18,5. Le perdite erano emerse nel dicembre 2016, quando gli amministratori del Casinò sostennero l’impossibilità di continuare a ipotizzare redditi futuri vista la difficile situazione della casa da gioco.

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