slot machine al Casinò di Campione

La Procura di Como ha chiesto il fallimento del Casinò di Campione d’Italia per insolvenza. La decisione – riporta La Stampa – è stata presa al termine di un’inchiesta nata da un esposto del sindaco di Campione, il medico forzista Roberto Salmoiraghi, che quando era all’opposizione denunciò che il Casinò non trasferiva i soldi al Comune.

A Campione d’Italia, unica enclave italiana in territorio svizzero, sita nella parte sud orientale del Lago di Lugano, buona parte dei quasi 2.000 abitanti vive di gioco d’ azzardo legalizzato: (quello stesso gioco proibito invece dallo Stato a Taormina). Ma i numeri oramai sono quelli che sono. Negli anni, invece di venire fino a qui pure in pullman, molti preferiscono giocare on line o alle macchinette sotto casa. Nell’ultimo anno si sono registrati 40 mila ingressi in meno. Nel 2016 a fatica si è arrivati a 672 mila e il trend è in discesa. Così ultimamente, la crisi del Casinò ha messo a rischio quasi 400 posti di lavoro che adesso rischiano di saltare del tutto con la richiesta di fallimento della casa da gioco.

Per quanto è dato sapere – riporta sempre La Stampa – la decisione di chiedere al Tribunale civile quello che per l’enclave ha l’effetto di uno tsunami sarebbe stato preso a seguito dell’esame della documentazione sequestrata in occasione di un recente blitz della Guardia di finanza.

Il caso Campione è di fatto già nelle mani del Ministero dell’Interno. Il 2 febbraio scorso si è registrata una trasferta a Roma per il sindaco di Campione d’Italia, Roberto Salmoiraghi, che si è recato al Ministero dell’Interno ed anche a quello dell’Economia e delle Finanze per fare il punto sulla grave crisi che ha investito Campione. Rispondendo alle domande dell’agenzia specializzata Gioconews, il primo cittadino della località lombarda ha spiegato i passi che compirà nei prossimi giorni. “Il prossimo 7 febbraio avremo un incontro alla Corte dei Conti mentre il prossimo 12 marzo saremo in Tribunale a Como per discutere l’istanza di fallimento della società di gestione del Casinò avanzata dalla Procura. Dobbiamo presentarci con le carte in regola, mi auguro che i sindacati siano disponibili a trovare soluzioni che non possiamo più rimandare. Sono il sindaco in carica, ho il dovere di trovare delle soluzioni per la mia comunità, anche dolorose, l’equilibrio comunque va trovato a ogni costo”.

L’altro giorno un primo passo è già stato compiuto trasferendo sei vigili urbani dal Comune al Casinò, come addetti al controllo. Adesso però c’è il passo più difficile, riuscire a raggiungere l’accordo per tagliare del 20% gli stipendi degli impiegati comunali ai quali Salmoiraghi ha intenzione di chiedere se gli stessi almeno parte dei sacrifici sostenuti in questi anni dai dipendenti del Casinò. Per farlo però occorrerà l’accordo dei sindacati. “Da loro non ho ricevuto ancora nulla e quindi procederemo, come previsto, alla verifica degli esuberi. Poi ci saranno 75 giorni di tempo per trovare una soluzione alternativa». Probabili nuovi tagli anche al Casinò che quest’anno dovrà onorare il suo impegno di conferire 18 milioni di franchi al Comune, un risultato che si potrà ottenere solo riducendo ulteriormente le uscite e aumentando gli utili”.

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