Parcheggio Lumbi
il parcheggio Lumbi

Si riaccendono le polemiche su Asm Taormina e ad arroventare il clima politico è una nota inviata nelle scorse ore dal vicesindaco Andrea Raneri al sindaco Eligio Giardina, al presidente del Consiglio comunale Antonio D’Aveni e alla segretaria generale del Comune, Rossana Carrubba. Stando ai numeri Asm va verso il risanamento, ma Raneri contesta la gestione dell’azienda, posta in liquidazione dal Consiglio comunale nel settembre 2011 e che dall’ottobre 2014 in poi è attualmente affidata al Commissario liquidatore Agostino Pappalardo (Comandante della Polizia locale).

“Lei certamente ricorderà – afferma Raneri rivolgendosi al sindaco – che durante questa amministrazione è avvenuta la revoca del precedente liquidatore che si è determinata poiché lo stesso non ha ottemperato ad alcuni dei suddetti indirizzi.  E’ evidente che l’ attuale situazione potrebbe apparire ben più grave e ciò in quanto l’attuale Liquidatore, non ha ottemperato a diversi adempimenti che di seguito si segnalano: non ha approvato i bilanci di esercizio anni 2014, 2015 e 2016; non ha (conseguentemente) predisposto il piano di liquidazione; non ha predisposto alcuna pianta organica; non ha predisposto alcun Piano programma; non ha predisposto il progetto e/o piano industriale; non ha prodotto alcuna relazione trimestrale scritta ed inoltre non ha ottemperato  altri adempimenti che per economia di tempo si omettono. La delibera di nomina dell’attuale liquidatore, oltre a ribadire tutti gli indirizzi già formulati in sede di messa in liquidazione, prevedeva anche un limite temporale di 90 giorni, limite che è stato abbondantemente superato atteso che sono trascorsi tre anni da quella data”.

“Inoltre, con deliberazione del Consiglio Comunale n. 20 del 20 marzo 2012 – continua Raneri – , venivano fissati termini perentori affinché il liquidatore esitasse gli adempimenti assegnatigli. Più precisamente il liquidatore avrebbe dovuto: verificare gli andamenti gestionali e contabili di ogni singolo servizio in atto gestito da Asm e una dettagliata relazione da sottoporre al Consiglio Comunale. Avrebbe dovuto predisporre un percorso di liquidazione; sottoporre al Consiglio Comunale, entro e non oltre 60 giorni dall’approvazione del Piano Programma, lo schema dei Contratti di Servizio relativi ad ogni attività che permarrà in capo alla gestione dell’Azienda; ed avviare e definire congiuntamente all’Amministrazione Comunale modalità di gestione del servizio idrico, determinando una gestione unitaria dell’intero servizio e rimodulare la pianta organica”. “Non si può più rinviare la chiusura della liquidazione – conclude Raneri -, che ha “ingessato” Asm, privandola di un piano industriale che avrebbe consentito uno sviluppo concreto ed una ricaduta positiva in termini di servizi resi a favore dei nostri ospiti e benefici per la città e i cittadini. Si ritiene indispensabile l’intervento del sindaco, per rendere edotto lo stesso Consiglio Comunale, (previo confronto tra il liquidatore e la Giunta). Auspico che il sindaco, quale capo dell’Amministrazione, si attivi con urgenza”.

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