prosegue lo scontro sulla Tari tra l'Associazione B&B e il Comune di Taormina

“Le proteste dell’Associazione B&B sulla Tari? La risposta è molto semplice: la tassa sui rifiuti va pagata da tutti, sia da chi ha partita Iva sia da chi non ne ha. Non ci possono essere differenze, non esistono e tutto il resto è una polemica strumentale”. Così l’assessore al Bilancio, Salvo Cilona, replica al presidente dell’Associazione B&B e Case d’Epoca Città di Taormina, Giovanni Ficarra, che nelle scorse ore aveva espresso il malcontento della categoria dei bed & breakfast a Taormina – dove esistono circa un centinaio di attività che fanno ospitalità familiare – in riferimento alle valutazioni fatte dal Comune sull’applicazione della Tari. “Non è possibile che vengano equiparati i B&B agli alberghi nell’applicazione della tassa sulla spazzatura – aveva evidenziato Ficarra -. I B&B sono di due tipologie: una è azienda soggetta ad Iva, con iscrizione alla Camera di Commercio e ad Inps ma esiste anche una seconda categoria che non è soggetto ad Iva, per scelta. Il Comune sta facendo una interpretazione errata ed illegittima dell’imposta. L’assessore ci convochi e apra subito un confronto se non vuole andare incontro ad una guerra tecnica e giuridica contro la nostra categoria”.

“In verità – replica Cilona – non ci risulta ancora nessuna comunicazione ufficiale in Comune circa l’avvenuta costituzione di questa associazione rappresentativa della categoria dei bed and breakfast. Non ci è stato trasmesso lo statuto e nemmeno l’atto costitutivo. Se c’è una richiesta di sedersi ad un tavolo con l’Amministrazione comunale, per prima cosa chiediamo che ci vengano trasmessi i relativi atti di ufficializzazione dell’associazione. La questione della tassa della spazzatura è molto semplice: la tipologia dei B&B non soggetti ad Iva può anche avere altri costi ma in qualsiasi caso non per questo può essere esentata dal pagamento della Tari. Gli uffici comunali hanno operato correttamente”.

Lo scontro è destinato, dunque, ad andare avanti, anche perché l’Associazione B&B e Case d’Epoca di Taormina ha reso noto che sono già pervenuti 21 ricorsi in Commissione Tributaria da parte di bed and breakfast che ritengono eccessivo l’importo stabilito dal Comune per il pagamento della Tari e sempre secondo le attività che fanno accoglienza familiare, in sostanza, la casa municipale avrebbe imposto ai B&B bollette equiparate a quello delle attività alberghiere. Somme ritenute eccessive e sulle quali viene chiesto ai vertici di Palazzo dei Giurati di fare un passo indietro.

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