Marco D'Amore - Ciro Di Marzio in Gomorra

Il personaggio di Ciro Di Marzio non tornerà in vita in Gomorra 4. La nuova stagione della famosa serie tv, che avrà tra le proprie location anche Taormina, non vedrà infatti in scena “L’immortale”. L’annuncio praticamente ufficiale è stato dato al pubblico dall’attore Marco D’Amore, che in questo modo spegne le speranze di un colpo di scena da parte del pubblico.

“C’è un brevissimo tempo tra la preparazione e l’azione, quando intorno a te si fa silenzioso e quello che di lì a poco succederà rimbomba nei pensieri e nel cuore. È un momento intimo, privato, in cui sei solo e stai per diventare un altro uomo da te. Questa foto ha rubato quel momento. Non uno a caso. L’ultimo”. Con queste parole postate sulla propria pagina Facebook e su Instagram, D’Amore – alias Ciro l’Immortale – sembra escludere il suo ritorno in Gomorra, confermando che il boss da lui interpretato sarebbe morto per mano di Gennaro Savastano (Salvatore Esposito) nell’agguato organizzato da Enzo “Sangue Blu” (Arturo Muselli). Marco D’Amore, dunque, non ci sarà a Taormina: non parteciperà alle riprese della serie che inizieranno nei prossimi mesi e che, oltre alla tradizionale ambientazione a Napoli, interesseranno in alcune sequenze esterne anche la Sicilia.

Nessuna resurrezione in Gomorra 4, l’Immortale è morto. D’Amore già nei giorni scorsi aveva fatto intendere che non sarebbe tornato in scena in Gomorra con un altro post dal titolo “La mia preghiera, il mio saluto”, un vero e proprio messaggio di saluto ai fans nel quale lanciava un importante appello contro la violenza.

“Voi che state in mezzo ai denti Voi che state nella bocca della Lupa voi che non conoscete più né il giorno né la notte ma soltanto la gola aperta scura come la pece che vi tira in fondo fino al primo giro delle budella. Voi pentitevi, fate una preghiera, l’anima vostra provate a salvare. Questa bestia, questa lupa secca e avara è entrata sommessa ed ora ha preso spazio, siede a capotavola e da lì comanda fa star zitti fa parlare. A tutti dispensa minestra e sangue, piscio,cotone in bocca e merda. Un popolo di soldati sta crescendo con le unghie affilate come punte di coltello. Adolescenza, infanzia, vecchi coi capelli bianchi. Bambini senza testa né gambe, solo con le mani. Mani armate, mani che gettano terreno negli occhi, mani che bucano il sole e la luna. Guardate questi bambini, atteggiarsi a delinquenti. Giocano con le nuvole e sparano. Sparano in bocca, alle vene giugulari, sparano sempre a chi ha un cuore nel petto. Svegliatevi. Vi dico. Svegliatevi”.

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