dal 1 aprile le prime iniziative della nuova Associazione Commercianti Taormina

Avviato il tavolo di collaborazione tra la neonata Associazione Commercianti Taormina, l’Amministrazione e gli Albergatori della località turistica ionica. “Abbiamo dato inizio ad un primo giro di incontri operativi e in questa prima occasione abbiamo subito improntato la discussione sulla volontà di portare avanti un percorso in piena sinergia di iniziative per Taormina, da co-organizzare”, rende noto Nino Scandurra, presidente del nuovo sodalizio rappresentativo degli operatori economici.

“Al sindaco Eligio Giardina, al presidente degli albergatori Italo Mennella e ad alcuni assessori – spiega Scandurra – abbiamo illustrato il senso della nostra iniziativa e l’impegno che intendiamo metterci per rendere la nostra città viva ed attrattiva nell’arco di tutto l’anno e quindi anche nei mesi della bassa stagione. La nostra associazione si è riunita per una prima assemblea nel corso della quale è stato esitato il programma delle iniziative che andranno dal 1 aprile 2018 al 31 marzo del 2019. L’obiettivo è quello di programmare in anticipo l’offerta per l’intrattenimento in città. Nel frattempo abbiamo costituito delle commissioni all’interno della nostra associazione, in modo da affrontare i vari settori con delle professionalità che si dedicheranno alle rispettive tematiche. Divideremo i compiti per non far gravare il lavoro su pochi associati e per cercare anzi di coinvolgere quanti più associati possibili”.

L’Associazione Commercianti Taormina conta nelle prossime settimane di incontrare i vertici del Governo regionale e potrebbe quindi avere un confronto con il presidente Nello Musumeci e con l’assessore al Turismo, Sandro Pappalardo. Gli operatori economici taorminesi, insomma, sono pronti a fare la propria parte, come evidenziato anche dagli albergatori già a più riprese e adesso occorrerà vedere l’approccio che effettivamente metterà a sua volta in campo la casa municipale. In particolare si avvia verso una fase di chiarimento, ormai necessaria ed irrimandabile, l’atavica questione della tassa di soggiorno, che sino a questo momento è servita più per fare quadrare il bilancio che per le iniziative legate alla promozione turistica del territorio.

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