Carla Santoro, dirigente Istituto Comprensivo 1 Taormina
Carla Santoro, dirigente Istituto Comprensivo 1 Taormina

La dirigente dell’Istituto Comprensivo 1, Carla Santoro, non fa mistero del suo disappunto per le criticità irrisolte nelle scuole e lancia un duro attacco alla politica di Taormina. “Non è possibile accettare che tutte le energie, di amministratori e non, in questa fase – spiega la dirigente – si concentrino soltanto sui soliti giochetti tattici per il posizionamento pre-elettorale. La scuola che fine ha fatto? Gli alunni sono cosi poco importanti da passare in secondo piano rispetto a qualche squallida poltrona? Non vedo lo scatto di orgoglio che avevo sollecitato anni fa. Una città che non mette in sicurezza le fasce più indifese della popolazione, viene privata della sua dignità. E allora se i taorminesi ragionano cosi, allora possono solo rassegnarsi ad avere amministrazioni mediocri. Per il trasferimento delle scuole elementari nell’immobile delle Suore a quanto pare ci sono nuovi intoppi burocratici ed intanto sono state disposte le prove d carotaggio dell’edificio. Ma a noi non comunicano nulla”.

“E la scuola Ugo Foscolo, dove intanto fanno lezione i bambini delle elementari e delle medie, oggi com’è? In quali condizioni si trova – continua la dott.ssa Santoro – dopo che non sono stati fatti i lavori di adeguamento e messa a norma? Che fine ha fatto il progetto per il nuovo finanziamento, il cui iter scadeva a fine mese? Stavolta non assistiamo a nessuna dichiarazione trionfalistica, ciò mi fa pensare e temere che non ci siano notizie positive in vista. Anche quello è comunque un progetto che richiederà tempi lunghi. e nel mentre noi rimaniamo ancora qui alla Foscolo. Per la Vittorino da Feltre pare che l’Urega si appresti a prevedere la gara ma non si sa quando avverrà esattamente. E non sono stati nemmeno messi in sicurezza i pannelli fotovoltaici della scuola Foscolo, divelti ad inizio gennaio dal forte vento abbattutosi in zona”.

Dopo la manifestazione dello scorso novembre, il mondo della scuola taorminese ora riflette sull’opportunità di una nuova protesta pubblica, stavolta a ridosso delle elezioni politiche del 4 marzo o più probabilmente in vista delle amministrative di primavera. “I genitori stanno valutando l’ipotesi di far sentire nuovamente la voce del loro malcontento – conferma la preside -. Sino ad oggi nessuna delle promesse fatte dagli amministratori è stata mantenuta”.

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