l'Hotel San Domenico di Taormina

Dopo l’incontro svoltosi a Palazzo dei Giurati lo scorso 18 gennaio si va verso un nuovo momento di confronto tra la proprietà dell’Hotel San Domenico e gli amministratori comunali. Il management guidato dall’imprenditore Giuseppe Statuto sta predisponendo, infatti, in queste ore l’invio a Palazzo dei Giurati di una ulteriore documentazione illustrativa del progetto di ammodernamento della struttura alberghiera. L’obiettivo di Statuto è quello di arrivare, anche attraverso un altro incontro, ad un chiarimento definitivo della situazione sul progetto che sta animando un acceso dibattito a Taormina ed alla luce della preoccupazione da più parti emersa circa il rischio di impatto paesaggistico che i lavori potrebbero avere sul panorama del quale si può attualmente godere dalla centralissima piazza IX Aprile.

Dalla proprietà del San Domenico, filtra dunque la disponibilità ad un ulteriore momento di approfondimento e discussione in Comune del progetto, che per altro si appresta ad arrivare all’esame del Consiglio comunale per la relativa valutazione che andrà a deliberare l’organo politico. La proprietà del San Domenico sta predisponendo, nel frattempo, l’avvio dei lavori all’interno dell’immobile. Verrà presentata, in tal senso, una istanza di “Scia” (Segnalazione certificata di inizio attività) per iniziare subito gli interventi strutturali, che per il Gruppo Statuto appaiono non soltanto urgenti ma obbligatori per non incorrere in uno stop all’agibilità dell’edificio da parte dei Vigili del Fuoco.

La strategia della proprietà del lussuoso albergo taorminese è quella da un lato di avviare immediatamente il cantiere per la parte interna e per l’esecuzione, come detto, di interventi di carattere strutturale, mentre per l’ammodernamento e ampliamento dell’immobile si dovrà attendere la decisione del Comune di Taormina e nello specifico poi del Consiglio comunale, dove al momento alcuni consiglieri hanno espresso l’orientamento a non autorizzare nei termini attuali il progetto. Tra la fine del mese ed i primi giorni di febbraio le parti potrebbero nuovamente sedere ad un tavolo, alla presenza anche in questo caso di Statuto, per provare a dirimere la questione e cercare un punto di incontro.

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