il progetto del raddoppio ferroviario all'altezza di Itala (imbocco ovest)

Il progetto per il raddoppio ferroviario Giampilieri-Fiumefreddo, di cui committente Italferr, è stato approvato con delibera n. 62 Cipe del 27 maggio 2005. Il nuovo collegamento tra Messina e Catania che dovrebbe essere cantierato nel 2020 fa parte del Corridoio n.5 La Valletta della Rete Trans Europea di Trasporto. Tale corridoio si sviluppa nel territorio siciliano seguendo la direttrice Messina-Catania-Palermo, per consentire di servire i principali nodi urbani dell’isola e di migliorare i collegamenti ferroviaria con i porti di Catania, Augusta e Palermo e con gli aeroporto di Palermo e Catania.

L’intervento, inoltre, è compreso tra le Opere Strategiche ai sensi della L443/2001. Questa tratta ferroviaria è stata oggetto di precedenti progettazioni; il progetto preliminare è stato sottoposto a VIA speciale, ottenendo nel 2004 il parere positivo. In seguito, il progetto preliminare è stato approvato dal Cipe e le prescrizioni contenute nella delibera di approvazione, hanno portato ad una serie di approfondimenti progettuali sviluppati nel corso di Tavoli Tecnici con le Amministrazioni Comunali interessate. Nel mese di settembre 2013 la Regione Siciliana ha formalizzato la conclusione dei lavori del tavolo tecnico e quindi è stato possibile riavviare nello stesso mese di settembre 2013 la progettazione preliminare. Le modifiche apportate al progetto e l’evoluzione al quadro normativo di riferimento hanno indotto RFI a sottoporre a nuovo procedimento di VIA il progetto preliminare riformulato.

L’opera Giampilieri-Fiumefreddo in progetto ricade nella porzione orientale del territorio regionale della Sicilia, all’interno delle provincie di Messina e Catania. Il progetto preliminare della nuova infrastruttura ferroviaria in oggetto costituisce una variante alla linea storica. La linea esistente rappresentata da una infrastruttura a semplice binario caratterizzata da un itinerario in gran parte costiero e prevalentemente all’aperto, con alcune brevi gallerie. L’attuale linea si colloca in una strettissima fascia di territorio compreso tra i rilievi che si protraggono fino quasi al mare, l’autostrada A18 la viabilità; statale e gli insediamenti turistici costieri.

La soluzione di progetto prevede la realizzazione di una linea a doppio binario dell’estensione di 42.150 km in sostituzione dell’attuale. La nuova linea si allaccia alla linea esistente alla progressiva storica 276+819 prima dell’attuale stazione di Fiumefreddo e si ricollega alla storica immediatamente prima dell’esistente stazione di Giampilieri alla progressiva 319+724. Il percorso della nuova linea si sviluppa prevalentemente in galleria e, rispetto alla linea esistente, a maggior distanza dalla costa. Nel tratto di Taormina è prevista una Stazione sotterranea all’altezza del piazzale della Madonnina.

Lo studio di incidenza effettuato esamina nella Fase di Screening i Siti Natura 2000 presenti in area vasta ad una distanza non superiore ai 5 Km rispetto alla linea ferroviaria di progetto e alle aree di cantiere; viene approfondito nella Fase di Valutazione Appropriata il SIC Riserva naturale del Fiume Alcantara, attraversato dal tracciato di progetto in viadotto e interessato dalla presenza di aree di cantiere in prossimità; del sito stesso, di cui è stata esaminata la potenziale incidenza rispetto agli habitat e alle specie di interesse comunitario presenti. Gli elementi rilevanti nell’ambito delle indagini ambientali, sono stati: l’analisi degli habitat di interesse comunitario, l’analisi delle aree di interesse faunistico, l’analisi delle aree di interesse floristico, il report dei censimenti floristici e faunistici, ed infine interventi di inserimento paesaggistico e ambientale.

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